Torino, giù le mani da Belotti!

Menato anche in Nazionale (e un po’ snobbato) suscita affetto e protezione fra i tifosi granata. Il nodo-rinnovo

© Marco Canoniero

TORINO - Cose Turpin. Quell’entrata da pazzoide del polacco Goralski - assurdamente non sanzionata con un cartellino rosso dal succitato arbitro francese, l’altra sera nella partita dell’Italia - ha fatto perfino rimpiangere il ricorso al fallo sistematico da parte dell’argentino Magallàn il quale nove giorni fa, in Torino-Crotone, aveva fatto passare ad Andrea Belotti un livido pomeriggio domenicale. Magallàn, in fondo, ha menato in maniera onesta; quel centrocampista con la testa rasata e lo sguardo inquietante, invece, se avesse preso il Gallo un po’ meno bene con quei piedacci uniti l’avrebbe facilmente spedito all’ospedale di Reggio Emilia. Togliendolo a Mancini ma soprattutto al Toro. Nella squadra di Giampaolo, si sa, Belotti è l’attaccante che subisce più falli in Serie A. Ma vederlo picchiato così anche in Nazionale ha fatto davvero sussultare (e preoccupare) i cuori granata raccolti davanti alla tv, sì orgogliosi di vedere il loro capitano in maglia azzurra ma mai troppo contenti di condividerlo con un calcio che non amano o comunque sentono distante.

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Malcelato snobismo

Il Gallo s’è peraltro portato dietro pure un po’ della classica sfiga Toro - considerati il gol annullato a causa (ma non per colpa) sua e il rigore colossale negato per mancanza di Var alla parata di Bednarek sul suo tiro - alimentando ancor più l’affetto e la stima di chi da cinque anni lo adora. «Mai, non si risparmia mai»; «prende botte in continuazione ma ha sempre il sorriso sulle labbra»; «in campo è di una generosità commovente»: tre commenti emblematici raccolti online riassumono perfettamente l’ammirazione dei tifosi granata per il loro campione che si dà sempre sino ai confini della propria resistenza, e sovente oltre. Senonché, si coglie da tempo - ascoltando le telecronache dei match azzurri e certi commenti a latere - una sorta di malcelato snobismo nei confronti proprio di Belotti: o perché troppo sgraziato, o perché non corre e non calcia da fighetto, o perché ha i capelli da persona normale, o perché si tifa per qualcun altro al suo posto, o perché gioca in una squadra che ormai ha l’appeal mediatico del Real Vallespluga. Belotti, per dire, contro la Polonia ha anche provocato il rigore viatico alla vittoria e infine ha fatto espellere per doppia ammonizione il truce Goralski, all’ennesima pedata proditoria. Eppure, nelle pagelle Rai, è stato valutato tra i meno brillanti. [...]

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