Torino, Verdi con l'Inter deve svegliarsi: ora o mai più

A San Siro partirà titolare al fianco di Belotti: sarà una delle ultimissime occasioni per il fantasista. La pazienza di Giampaolo ha un limite, a gennaio può arrivare un nuovo attaccante

© Marco Canoniero

TORINO - Sette presenze, zero gol. Anche se in Coppa Italia ha realizzato una doppietta decisiva (una rete su rigore) contro il Lecce. Ma in campionato non è ancora riuscito a sfondare nonostante la fiducia di Giampaolo che al momento lo ha “promosso” a spalla di Andrea Belotti. Non solo non ha fatto gol ma, in compenso, se ne è mangiati una quantità industriale, uno dopo l’altro e uno più facile dell’altro. E non è finita. Simone Verdi, mister 25 milioni, non ha mai convinto neppure sul piano del gioco. E questa non è una novità. Dal suo arrivo in granata il giocatore non è stato decisivo neppure una volta. E pensare che il Toro aveva puntato e speso una fortuna per lui con la speranza di compiere il salto di qualità. Era stato preso subito dopo la conquista, grazie alle rinuncia del Milan, della partecipazione ai preliminari di Europa League. Arrivò all’ultimo giorno del mercato, anzi all’ultimo minuto. E da quel momento iniziarono i guai.

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All’inizio tutti a dire che si doveva ambientare e che se fosse arrivato prima per fare il ritiro con Mazzarri le cose sarebbero andate bene, poi a scusarlo per le prime apparizioni visto che erano quelle iniziali. E questa storia andò avanti per tutta la scorsa stagione dove la squadra, anche per la sua inconsistenza, rischiò addirittura la serie B. Se non ci fossero stati Sirigu e Belotti (per fortuna non hanno avuto incidenti di una certa consistenza da tenerli fuori per molto tempo) a quest’ora la squadra granata preparerebbe le partite con Vicenza, Cosenza, ecc, ecc. Così non è stato. Moreno Longo, in sostituzione di Mazzarri, ha saputo conquistare quei pochi punti che però sono serviti ad evitare il peggio. Un’annata storta può capitare a tutti, si è detto all’inizio di questo campionato. Risultato? Sette partite e zero gol con Verdi schierato in posizione offensiva come seconda punta. E anche in questa circostanza se non ci fosse stato il Gallo il Toro sarebbe ultimo con il Crotone. E adesso la trasferta di Milano contro l’Inter, poi la Samp in casa e, infine, il derby. Probabilmente, considerato che sino ad oggi Bonazzoli si è rivelato impalpabile e Zaza non è ancora al cento per cento della condizione, Simone Verdi a Milano scenderà in campo ancora dal primo minuto. Ed è una delle sue ultime possibilità di dimostrare qualcosa perché il Toro non può più aspettare.

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