De Biasi esclusivo: "Toro, servono subito tre colpi"

L'ex tecnico granata, ct della nazionale azera, invita il presidente Cairo ad intervenire

De Biasi esclusivo: "Toro, servono subito tre colpi"© ANSA

Gianni De Biasi, che impressione si è fatto di questo inizio di stagione difficile per il Torino?
« Il Toro è una squadra smarrita che non ha una grandissima personalità e che avrebbe bisogno di qualche risultato per mettersi in pista. Contro Inter, Napoli e Juventus c’è andato vicino. Non credo che dal punto di vista fisico corra meno degli altri, è più un discorso di mentalità e di "cuore Toro" che è il minimo sindacale da aspettarsi».

Da appassionato granata, ha paura che la squadra possa incappare in un filotto di risultati letale per la retrocessione?
«Sicuramente sì. Soprattutto se si pensa che il Toro non ha praticamente fatto punti negli scontri diretti disputati, salvo contro il Genoa. È una squadra che non sembra reagire più e mi dispiace moltissimo. Conoscono bene Giampaolo e lo reputo un ottimo allenatore: probabilmente adesso servirebbe meno tattica e più lavoro sulla testa dei ragazzi».

A proposito di Giampaolo, che idea si è fatto sul lavoro finora svolto?
«Marco sa insegnare calcio e trasferire concetti importanti al gruppo. È un tecnico serio, preparatissimo. L’unico problema è capire quanta empatia ci sia fra quello che pensa e dice lui e la squadra: non è un discorso di conoscenza di tattica o tecnica, ma è come tu allenatore riesci a entrare dentro al gruppo per stimolarlo e motivarlo».

Quanto tempo servirà ancora al tecnico?
«Io sono sempre per il non esonero degli allenatori, perché sono quelli che probabilmente hanno meno responsabilità e si trovano a gestire situazioni non determinate da loro. Credo che al Toro serva fare squadra già dentro al gruppo dirigenziale, e distribuirsi le responsabilità. In primis il presidente deve dare una mano per togliere a tutti un po’ di pressione. Cairo ha la capacità di leggere le situazioni: è una persona che ha grande attenzione per le persone e sa capire i momenti».

Da collega, che consigli si sente di dare al suo amico Giampaolo?
«Giampaolo ha dato il segnale di essere persona duttile e intelligente quando ha cambiato sistema di gioco dal 4-3-1-2 al 3-5-2. Veniva dalla difesa a 4 e ha rivisto delle cose in base alle risultanze. Non possiamo pretendere di vedere un miracolo, ma sta provando una strada nuova ed è un aspetto che può dare una mano al Toro se tutti remano nella stessa direzione. Sui moduli, non voglio fare il professore ma credo che il Toro sia una squadra che possa giocare anche con un 3-4-2-1 con Belotti punta centrale. I vari Edera, Millico e Lukic possono giocare dietro la punta e hanno le caratteristiche giuste».

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Giampaolo: "Dovremo giocare sempre come se fosse l'ultima"
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