Torino sempre aggrappato a Belotti, tra rinnovo del contratto e Milan

Niente prolungamento: Cairo prova a dirottare la responsabilità sull'attaccante, ma intanto gli chiede la salvezza. Aumenta il pressing rossonero

Torino sempre aggrappato a Belotti, tra rinnovo del contratto e Milan© /Ag. Aldo Liverani

TORINO - Undici gol in campionato, sei assist, il contratto che scade nel 2022, le teoriche rassicurazioni di Cairo e Vagnati sulla volontà di prolungamento da parte della società (come se al giocatore potessero bastare garanzie di tal tipo), il Toro che lotta per evitare la Serie B. E all’orizzonte la paternità, la fase finale degli Europei a cui tiene tantissimo e poi la Nations League che si disputerà in ottobre tra Milano e Torino, due città a lui particolarmente care. Mesi di immersione totale - e anche di qualche difficoltà e tensione - per Andrea Belotti: ma alla fine tocca sempre a lui. Tocca a lui salvare il Toro (in testa il presidente e primo responsabile) dalla vergogna della B. Adesso più di ieri. Domani, invece, chissà. La partita sul prolungamento è appena cominciata - peraltro in clamoroso ritardo - ma anche qui, a questo giro, toccherà a lui decidere. Senonché, ha deciso di farlo con estrema calma. Lui a Torino sta bene, sente sua la maglia granata, è adorato dai tifosi, ma a tutto c’è un limite. Il fatto di vedere le coppe solo in tv o sullo smartphone ha contribuito a riempire il serbatoio della sua frustrazione. Avrebbe voluto, e ancora gli piacerebbe, vivere quelle emozioni e gratificazioni con il Toro.

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Però ha ormai capito che una prospettiva simile, considerando le politiche gestionali di Cairo, è sempre più complicata, se non altamente improbabile. Possibilmente senza aspettare e dunque perdere troppo altro tempo, Cairo e Vagnati dovranno provare a convincerlo con un programma ambizioso: strutture adeguate, squadra competitiva per puntare almeno all’Europa League e ingaggio da top player che gli garantirebbero tanti altri club che stanno pensando a lui. Ma - lo ripetiamo - non sarà solo una questione di soldi, al di là del fatto che per assicurarsi le future prestazioni di Belotti ci sia la fila: con, in pole position, ancora e sempre il Milan. Il club rossonero vorrebbe ancora andare avanti con Ibrahimovic ma, considerando la carta d’identità dello svedese, Maldini e Massara pensano al Gallo con sempre maggior convinzione. Ultimamente, il pressing si è intensificato.

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