Torino, Juric e i tifosi insieme per convincere Belotti

I tifosi granata non si arrendono: quanti cori e che affetto per convincerlo a rinnovare e restare

Torino, Juric e i tifosi insieme per convincere Belotti© Marco Canoniero

Psicostasia granata. Una bella visita al Museo Egizio di Torino per riscoprire le modalità della cerimonia, e poi di corsa a San Siro per l’esame del cuore del Gallo. Martedì sera, per chi può. Dicesi psicostasia la pesatura dell’anima secondo la religione degli antichi egizi: su un piatto veniva appoggiato il cuore del defunto e sull’altro una piuma, simbolo di verità e giustizia. Soltanto un perfetto equilibro apriva all’anima le porte dell’aldilà: le divinità dei morti invocavano cuori leggeri in terra, non appesantiti dalle cattive azioni. Non stanno forse pesando tutti il cuore a Belotti, di questi tempi? Non è forse diffusa tra i tifosi del Toro questa missione un po’ da sacerdoti e un po’ da investigatori? Gallo, cosa vuoi, dove vai? Da dove vieni lo sappiamo. E che Belotti debba anche dire grazie al Torino e alla sua gente è il minimo comun denominatore di questa storia dal finale ancora aperto. Che poi Cairo possa non piacere, e ancor meno il cairismo, è un altro discorso. E che il capitano, proprio il capitano, possa non sentire più adeguate motivazioni per restare ancora a lungo nel Torino Fc, beh: è storia acclarata. «Qualche giocatore mi pare un po’ saturo», diceva Juric a luglio. «E il Gallo degli ultimi 6 mesi non mi piaceva un granché».

Sanabria, Pobega e Brekalo in gol: il Torino batte il Genoa e sorride
Guarda la gallery
Sanabria, Pobega e Brekalo in gol: il Torino batte il Genoa e sorride

Rivoluzione Belotti

L’altra sera però, dopo il Genoa, la rivoluzione copernicana era servita: «Belotti mi è di nuovo sembrato quello di 3 stagioni fa». Per lo spirito, le corse, la qualità e l’aggressività dispensate in attacco, la partecipazione al gioco ma anche ai rinculi. Vittoria centrata, la prima in stagione con il Gallo in campo. E con tutto uno stadio, un ambiente, un mondo al fianco. Ha colpito il quanto. E il come. Il rosario dei cori ad personam, il tappeto degli applausi: affetto e tributi, altro che insulti e fischi come a Firenze per Vlahovic. Sentimento e compartecipazione, al di là dei distinguo che già si fanno e si faranno ancora in ogni casa granata, davanti a un Gallo che sta voltando la schiena ai 3,3 milioni netti a stagione più bonus (e un milione di premio alla firma) offerti da Cairo. La dimensione pubblica del parlamento granata che tifa resta ancorata al fianco del capitano. Nonostante tutto, fiducia. E il denaro non è tutto, per chi è già bello pieno di soldi da mantenere chissà quante generazioni: da anni Belotti porta a casa sui 2 milioni netti a stagione, la sopportazione del cairismo è stata comunque ben pagata. Altro che tutti noi comuni mortali.

Tutti gli approfondimenti nell'edizione odierna di Tuttosport

Super Offerta sull'Edizione Digitale

Ripartono le coppe europee

Abbonati all'edizione digitale con un maxi-sconto del 56%!

Sempre con te, come vuoi

Edizione digitale
Edizione digitale

Commenti

Loading...