Uno Juric mai visto! Lui fa bene al Toro e il Toro fa bene a lui

Con Genoa (nel 2016-17) e Verona (nel 2020-21) si era fermato a sei punti dopo tre turni. Ora la sfida al suo “maestro” Gasperini
Uno Juric mai visto! Lui fa bene al Toro e il Toro fa bene a lui© Getty Images

TORINO - Nell’euforia generale dopo un inizio di campionato più che positivo, i numeri contribuiscono a chiarire - e confermare, se ancora ve ne fosse bisogno - l’effettiva forza del Torino e l’importanza di avere in panchina un allenatore come Ivan Juric. Anche contro la Cremonese, Sanabria e compagni hanno dimostrato di avere le idee chiare dal punto di vista del gioco, oltre a una solidità difensiva non scontata dopo la partenza di Bremer. Con la vittoria di sabato allo stadio Zini, il Torino ha raggiunto quota 7 punti in classifica - come Atalanta, Milan, Lazio e Roma - dopo le prime tre sfide di campionato, eguagliando le partenze positive nei campionati 2015/2016 e 2017/2018. Un bottino, quello dei granata, frutto del pareggio casalingo contro la Lazio e di due vittorie in trasferta contro Monza (alla prima giornata) e Cremonese (due giorni fa). Sul punto, occorre sottolineare come il Toro non inanellasse 2 successi esterni a inizio campionato dalla stagione 1976/77: in quella circostanza la squadra guidata da Gigi Radice - reduce dalla vittoria dello Scudetto nella stagione precedente - ebbe la meglio sul Bologna e la Fiorentina, chiudendo il campionato al secondo posto. Quarant’anni prima, nel campionato 1936/1937, ci riuscì anche il Torino guidato dall’ungherese Gyula Feldmann, vittorioso contro Triestina e Juventus e terzo alla fine della stagione.

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I 2 successi in trasferta per la squadra di Juric diventano 4 se si considera anche la parte finale dello scorso campionato in cui i granata avevano conquistato 3 punti a Empoli (grazie anche alla tripletta di Belotti, fresco di trasferimento alla Roma dopo 7 stagioni all’ombra della Mole) e a Verona contro l’Hellas. Il precedente risale alla stagione 1945/1946, in cui il Grande Torino riuscì a inanellare 4 successi rispettivamente contro Sampierdarenese, Modena, Vicenza e Bologna. Nel 1944 le vittorie consecutive in trasferta furono addirittura 6 – contro Liguria, Casale, Alessandria, Novara, Asti e Cuneo – ma il dato non risulta valido per le statistiche poiché si trattava di un campionato di guerra.

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Quest’anno, nonostante la semi-rivoluzione sul mercato, il Torino ha fatto vedere di aver somatizzato le partenze integrando in fretta i nuovi arrivati. Merito dell’imprescindibile Juric, che mai aveva iniziato così bene da quando allena in Serie A. I 7 punti conquistati, infatti, sono il record personale del tecnico dopo i primi 270 minuti di gioco. In precedenza, Juric aveva collezionato 6 punti con il Genoa nel campionato 2016/2017 e con il Verona nel torneo 2020/2021. E nonostante sia sulla panchina del Torino da poco più di un anno, il croato è già il miglior allenatore granata in Serie A nei 17 anni di gestione per media punti contro le neopromosse: 2,12 punti a partita per Juric (17 raccolti in 8 gare, frutto di 5 vittorie, 2 pareggi e una sconfitta). Dopo di lui ecco Mihajlovic (2,11 di media punti a gara), con Ventura, De Biasi, Zaccheroni e Longo a quota 2.

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Bello e pratico, il Torino. Una squadra che vince con le piccole e che adesso vuole farlo anche con le big del campionato: mercoledì sera, a Bergamo contro l’Atalanta di Gian Piero Gasperini, l’occasione giusta anche per piazzare il colpo e stabilire il record di 3 vittorie consecutive in trasferta. Il Toro ci crede: con Juric niente è impossibile.

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