Toro, quei capolavori contro il Sassuolo: chi prova a imitare Belotti?

Il Gallo ha segnato agli emiliani due splendidi gol in rovesciata. Ma anche in questa squadra c’è chi può esaltare i tifosi
Toro, quei capolavori contro il Sassuolo: chi prova a imitare Belotti?© LAPRESSE

TORINO - E, adesso, chi gonfia la rete? Non soltanto perché il Torino ha realizzato appena due gol nelle ultime tre gare, pagando ancora una volta a caro prezzo a San Siro con l’Inter l’aridità sotto porta. Ma anche perché, sabato sera, al Grande Torino arriva il Sassuolo. E l’avversaria impone un certo dress code all’interno dell’area di rigore. I neroverdi, infatti, sono stati loro malgrado i protagonisti passivi di due tra i più suggestivi capolavori di Belotti con indosso la maglia granata. Due prodezze quasi in fotocopia, a meno di due anni di distanza l’una dall’altra e in due campionati consecutivi: assist di De Silvestri dalla destra, nell’uno e nell’altro caso, e conclusione volante da centro area dell’ex numero 9 granata, novello Parola nell’immortale girata divenuta addirittura iconica grazie alle figurine della Panini. Boom: il 27 agosto 2017. Boom: il 12 maggio 2019. Ma ora, nella squadra di Juric, occorre che qualcuno raccolga anche questa scomoda eredità del Gallo. Radonjic ha l’argento vivo addosso, pensa e di conseguenza agisce in maniera istintiva e imprevedibile. E ha le qualità tecniche per pennellare, a sua volta, dei gran bei quadri. Vlasic è più lineare, ma al contempo potente e concreto come forse nessun altro in rosa: gonfiare la rete, fino a provare a stracciarla, è decisamente nelle sue corde.

Ma il disegno più affascinante è forse quello che affresca un’altra punta, dopo il burrascoso addio estivo del Gallo, nei panni del “nuovo” Belotti. E, anche in questo caso, gli elementi per fantasticare non fanno difetto alle alternative nella faretra di Juric. Basti pensare alla rete di Sanabria all’esordio in questo campionato, all’U-Power Stadium di Monza: una semirovesciata dall’alto coefficiente di difficoltà per tecnica e coordinazione, anche se realizzato a pochi passi soltanto dalla porta sguarnita. O al controllo di palla volante, divenuto ben presto virale sul web, con cui Pellegri ha eluso un intervento difensivo nel corso della partita con il Lecce. Piccoli tocchi e grandi dettagli che, in qualche modo, possono evocare a distanza i capolavori invece fatti e finiti di Belotti. Che a quelle prodezze, inevitabilmente, è rimasto legato nel tempo. «Il mio gol più bello in maglia granata? Al primo posto metto sicuramente quello in rovesciata al Sassuolo realizzato nel 2017», aveva risposto il Gallo in occasione delle celebrazioni per i suoi 100 centri in Serie A. E ancora: «Il più spettacolare? Sicuramente la rovesciata del 2019, sempre con il Sassuolo. Era un periodo particolare, perché ci giocavamo l’Europa League, e quel giorno sembrava girare tutto storto, dato che avevo sbagliato anche un rigore. Ma quel gol del 3-2, con lo stadio pieno, fu un’emozione incredibile». Agli attaccanti nelle mani di Juric l’arduo compito di rinverdire quelle sensazioni.

Toro, quanti rimpianti. Inter, bene solo il risultato.
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