Ricci, sorrisi granata: con lui si è visto un altro Toro

Fino al suo infortunio, durante il riscaldamento a Bergamo, tre vittorie e un pareggio. Senza l’ex dell’Empoli la crisi di risultati
Ricci, sorrisi granata: con lui si è visto un altro Toro© www.imagephotoagency.it

TORINO - Quando, durante il riscaldamento di Atalanta-Torino, Samuele Ricci all’improvviso si fermò toccandosi la gamba sinistra, a Juric sfuggì una smorfia che esprimeva un insieme di disappunto e preoccupazione, sentimenti aggravati il giorno seguente dall’esito degli esami a cui si era sottoposto il centrocampista: «Interessamento distrattivo del muscolo soleo», era stato il verdetto, con una previsione di almeno un mese di stop. Ma forse nemmeno il tecnico poteva prevedere quanto sarebbe cambiato il rendimento della squadra granata da quella sera dell’1 settembre. Dopo la sconfitta per 3-1 contro i nerazzurri di Gasperini, infatti, il Toro ha battuto il Lecce e si è poi dovuto arrendere, una dopo l’altra, a Inter, Sassuolo e Napoli, scivolando dalle posizioni di vertice costruite nelle primissime giornate a un centroclassifica che si avvicina pericolosamente all’anonimato. Insomma, con Ricci o senza Ricci non è la stessa cosa, e questo senza nulla togliere a Linetty, che lo ha quasi sempre sostituito con prestazioni apprezzabili, deludendo soltanto sabato al Maradona, dove però quasi l’intera squadra e lo stesso allenatore sono incappati in un inizio da dimenticare: o, meglio, da ricordare per cercare in ogni modo di non ripeterlo.

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L’importanza di Ricci

Adesso che il rientro di Ricci si sta avvicinando - ieri ha svolto una parte di allenamento con i compagni: la sensazione è che contro l’Empoli, la squadra in cui si è messo in luce prima di arrivare al Toro, possa andare inizialmente in panchina per poi tornare titolare nel derby del 15 ottobre - gli umori stanno cambiando, perché nelle quattro gare disputate tra Coppa Italia (con accanto Lukic) e campionato (con accanto Linetty) il centrocampista nato a Pontedera ha confermato la crescita evidenziata nei primi cinque mesi con la maglia granata, talmente importante da essere convocato dal ct Mancini per quattro partite della Nations League, con debutto il 4 giugno nel finale di Italia-Germania. Le sue prestazioni hanno abbinato sapientemente la qualità alla quantità (non a caso con una media di 11,462 chilometri percorsi a partita è al quarto posto nella speciale classifica della Serie A alle spalle di Brozovic, Milinkovic-Savic e Koopmeiners) e dimostrato una personalità non comune per un ragazzo che ad agosto ha compiuto ventuno anni. D’altra parte, il Torino ha scelto di effettuare su Ricci un investimento significativo per convincere l’Empoli a lasciarlo andare: otto milioni e mezzo complessivi, di cui uno per il prestito della passata stagione (da gennaio a giugno) e sette e mezzo per il diritto di riscatto. Ovviamente bisognerà avere un po’ di pazienza perché rientrare dopo una sosta di una quarantina di giorni non sarà semplice. Ma intanto a breve Juric potrà schierare per la prima volta in campionato la mediana titolare. Scusate se è poco.

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