Buongiorno e (ma)Radonjic: Toro d'Europa, la via è questa

La squadra di Juric batte la Salernitana all'Arechi con una partita perfetta. E il serbo è sempre più il Dieci dei sogni

TORINO - Buongiorno e Radonjic, doppietta, e il Toro si scopre pronto, e senza paura, per puntare fino alla fine per un posto in Europa dopo il successo di Salerno nella partita perfetta. Il serbo, tra l’altro, è diventato proprio MaRadonjic: due reti, una annullata per fuorigioco e giocate sempre precise anche se nel finale si è divorato un’occasione che neanche lui, probabilmente, sa come è potuto succedere. Ma si era solo 0-3 all'Arechi contro la Salernitana di Paulo Sousa e probabilmente la concentrazione era in fase calante. E con queste prodezze (i due gol, tra l’altro molto belli) è la terza partita di fila che va a bersaglio diventando, inutile nasconderlo, l’uomo in più.

Juric, il Torino è concreto e Tameze va

La squadra di Juric è diventata concreta e spietata con alcuni giocatori che fanno la differenza. Zapata, per esempio. Non è riuscito a fare gol ma la sua presenza ha dato quel qualcosa in più che mancava. Forza fisica, penetrazione e potenza. Su di lui i difensori della Salernitana hanno commesso una quantità industriale di falli e nonostante questo il colombiano si è messo in evidenza. Molto bene anche Tameze, centrocampista di grande quantità: uno che non molla niente, si batte e si sbatte e si fa sempre trovare nel punto giusto. L’assenza di Ilic (e di Vlasic), dunque, è passata inosservata. Di sicuro anche a centrocampo regna l’abbondanza e questo è un aspetto che alla distanza può diventare decisivo.

Da Schuurs a Milinkovic Savic, tutti in palla

Detto questo va, comunque, considerata la crescita esponenziale della squadra di Juric che con il successo di ieri (0-3) fa un notevole balzi in avanti in classifica (7 punti) entrando in piena zona europea. Più passa il tempo e più cresce l’autostima all’interno del gruppo. Non si vedono più gli errori della passata stagione ma sempre tanta concentrazione in ogni frangente della partita. I meccanismi sono oliati, i giocatori si conoscono alla perfezione, i big sono rimasti tutti e i nuovi non hanno avuto difficoltà ad inserirsi. E poi altro ancora: la coppia difensiva formata da Schuurs e Buongiorno è inossidabile, tra i due basta uno sguardo per capirsi. Rodriguez come al solito non sbaglia un colpo, Ricci dopo un inizio frenato sta migliorando. Il tecnico croato chiederà di più ai due esterni: Bellanova incontra ancora qualche difficoltà mentre Lazaro comincia a carburare. Buone impressioni anche sul conto di Vanja Milinkovic-Savic che nel finale si è messo in evidenza con un grande intervento.

Torino, adesso la Roma per confermarsi

E adesso i granata aspettano la Roma guardandola dall’alto verso il basso: perché questo Torino, puntellato e rinforzato, può continuare a rafforzare la sua convinzione di puntare all’Europa, magari entrando da una porta più prestigiosa di quella che porta in Conference.  

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