Schuurs, tante tensioni e troppi ritardi: i dubbi del Toro

Dall’infortunio occorso al difensore si recupera mediamente in sei, sette mesi mentre Perr non sarà pronto per il ritiro: i guai con il centro fisioterapico olandese
Schuurs, tante tensioni e troppi ritardi: i dubbi del Toro© Marco Canoniero

TORINO - Rottura del legamento crociato del ginocchio sinistro, con conseguente operazione per la ricostruzione del medesimo: in genere i tempi di recupero per un infortunio del genere vanno dai 5 ai 7 mesi. Qualcosa, guardando a Perr Schuurs, non torna. Il difensore si è infortunato nella prova interna contro l’Inter, e in seguito a un contrasto di gioco con Calhanoglu, il 21 ottobre. Il 27 dello stesso mese si è sottoposto all’intervento chirurgico, effettuato a Bologna dal professor Zaffagnini. In base alla tabella di marcia indicata sarebbe dovuto essere perfettamente guarito tra fine aprile e fine maggio. A restare molto, ma molto larghi, al termine del mese in corso. Si è invece saputo che il centrale non sarà pronto nemmeno per l’inizio del ritiro fissato per metà luglio. Potrà rientrare in gruppo ad agosto inoltrato, se non a settembre: così fosse, prima di ritrovare una buona condizione si arriverebbe a ottobre. Quindi dodici mesi dopo l’infortunio. Comunque vada, è chiaro che Schuurs stia impiegando ben più del dovuto per tornare pienamente a disposizione. Un problema non di poco conto, per un Torino che rischia di veder partire Buongiorno, e che nelle intenzioni ritiene l’ex dell’Ajax il leader tecnico ideale per ovviare all’eventuale - se non probabile - uscita di Alessandro.

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Torino, Schuurs diventa un caso

Del fatto che non tutto stia procedendo secondo le attese la società è consapevole da un po’. Consentire al giocatore di rientrare in Olanda per curarsi, così da avere vicino a sé amici e famiglia in un frangente non semplice della sua carriera, è stata senza dubbio una scelta di buon senso. Il rapporto con il centro riabilitativo al quale Schuurs, ovviamente con il beneplacito della società e la supervisione dello staff medico granata, non è stato tuttavia soddisfacente. Né in relazione ai costi - altissimi - né in merito al recupero dall’infortunio in sé. Tanto che, dopo una serie di confronti anche piuttosto accesi con gli interlocutori olandesi, il club granata ha deciso di far rientrare alla base il giocatore. Il quale ha poi ripreso il lavoro al centro fisioterapico Isokinetic di Torino. La speranza, allo stato dell’arte, è che una volta ritrovata la forma Schuurs non debba incappare in recidive. Anche per questo la società è decisa a procedere con cautela: a questo punto non saranno due settimane in più o in meno a marcare la differenza, mentre sarà decisivo restituire il difensore in condizioni tali da non incorrere in un nuovo problema al ginocchio sinistro.

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Schuurs colonna granata

Troppo importante, e a prescindere dall’evoluzione di mercato su Buongiorno, il contributo di Schuurs per la squadra granata. Arrivato a Torino nell’estate del 2022, Perr ha bruciato le tappe diventando in breve tempo un riferimento della retroguardia di Juric. Che, nei suoi confronti, ha sempre avuto parole di elogio, sia per quanto concerne l’atteggiamento in allenamento che guardando alla resa in campo. "Schuurs ha voglia di migliorare, lo si capisce ogni giorno al Filadelfia - ha tra molti altri concetti espressi dichiarato il croato -. Per me lavorare con lui è fantastico, si mette a disposizione con generosità e ha la giusta umiltà. È già forte, ma diventerà ancora più forte". E, in effetti, la progressione tecnica e tattica che ha preceduto l’infortunio era inarrestabile. Tanto che l’estate scorsa molti erano i club, in Italia come in Inghilterra, che avevano bussato a Cairo per rilevare il cartellino del calciatore.

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Toro, rivoluzione in difesa 

La questione Schuurs, la possibile partenza di Buongiorno, il probabile prestito di Sazonov, i contratti in scadenza di Djidji e Rodriguez per arrivare alla restituzione di Lovato alla Salernitana: la difesa del Torino - nella quale l’unica “certezza” è in questo momento il jolly Tameze - va incontro a una rivoluzione. Una rivoluzione che, considerato il cambio di allenatore con il passaggio da Juric a Vanoli e il conseguente reset tattico, dovrà essere compiuta in tempi brevi. Sarà nella fase del ritiro che Vanoli potrà mettere le basi alla stagione che verrà, più o meno solide in base ai tempi del mercato che porterà avanti Vagnati.

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