Ricci, il signor piano B di Milan e Inter (e Atalanta): il gioiello Toro, Cairo si frega le mani

Valutazione vicina ai quaranta milioni di euro e idea delle big non appena sarà chiaro il movimento a centrocampo che lo coinvolge. E Urbano aspetta...
Ricci, il signor piano B di Milan e Inter (e Atalanta): il gioiello Toro, Cairo si frega le mani© foto emmanuele mastrodonato-ag a

È un’eccellenza, Samuele Ricci. Del Torino è stato un punto di riferimento nello spogliatoio, in campo, come regista, anche come capitano con Duvan Zapata assente, lontano, dopo la rottura del legamento crociato. Ricci ha rappresentato un’eccellenza per Paolo Vanoli, ma a suo tempo anche per Ivan Juric. Ragazzo serio, professionista esemplare nel suo interpretare la quotidianità degli allenamenti, l’avvicinarsi della partita. A lungo un faro sul prato, per personalità, cifra tecnica, visione di gioco, spirito. Ragazzo combattivo, profilo giovane, potenzialità ancora da esprimere nel complesso. Intanto ha raggiunto, conquistato, mantenuto la nazionale italiana, dallo scorso settembre in poi (in precedenza solo quell’esordio simbolico nel 2022, 5 minuti finali contro la Germania in Nations League): rappresentando anche in azzurro un architetto del centrocampo, con il suo stile pulito, senza troppi arabeschi, razionale, equilibrato.

L'annuncio di Cairo e la valutazione di Ricci

Smistatore seriale di palloni con una crescita costante, dapprima all’Empoli, poi in granata in questi ultimi 3 anni, dal suo arrivo a gennaio ‘22 per circa 8,5 milioni di euro. Adesso, non da adesso, ha il destino segnato. «In estate, nella prossima sessione di mercato, uno o due giocatori andranno venduti», ha già annunciato Urbano Cairo, da tempo. L’identikit porta a Samuele Ricci e a Vanja Milinkovic Savic quali plusvalenze già chiacchierate, evocate da settimane, mesi. Del portiere si sa, da tempo si sono allargate le trattative col Napoli, Cairo vuole incassare almeno una ventina di milioni, clausola o non clausola rescissoria. E di mezzo c’è pure la richiesta di Ngonge in prestito con diritto. Per Samuele Ricci l’orizzonte economico è di tutt’altro livello, per il proprietario del Torino. Cairo lo valuta una quarantina di milioni bonus compresi, forse sarebbe disposto strada facendo a scendere a 30, ma per adesso tiene alte le richieste, d’altra parte siamo appena a fine giugno, il mercato è lungo, il presidente granata aspetta effetti domino vantaggiosi.

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Inter e Milan, perché Ricci

Uno, per esempio, potrebbe anche innescarsi a Milano sul fronte nerazzurro, se Hakan Calhanoglu dovesse venir venduto. Per l’Inter, nel caso, si è già parlato di Nicolò Rovella, ma il laziale ha una clausola rescissoria da 50 milioni, inoltre i rapporti tra i vertici nerazzurri e Claudio Lotito non sono esattamente idilliaci, anzi. Per non parlare poi del brasiliano Ederson, centrocampista centrale dell’Atalanta, altro giocatore chiacchierato quale possibile alternativa a Calhanoglu, per il quale la dirigenza bergamasca fa circolare richieste... inconcepibili per l’Inter, 70 milioni. E allora, se davvero le eventuali prime scelte di Beppe Marotta non fossero aggredibili, ecco che il profilo di Ricci potrebbe decollare, in fondo già nello scorso autunno si parlava anche dell’Inter interessato ai destini del play granata.

E il Milan? Ecco, sì, il Milan, il club che più di tutti è potenzialmente, formalmente, virtualmente vicino a Ricci. I sondaggi si erano sprecati tra dicembre e gennaio, già all’epoca il Diavolo aveva cercato di aprire una breccia, ma all’epoca il regista era intoccabile, il Torino chiuse ogni varco. Tutto rimandato all’estate, fu detto, ripetuto ai candidati acquirenti. E adesso è un Milan riveduto e corretto, molto diverso, in panchina con Massimiliano Allegri e a tavolino con Igli Tare. Il nuovo direttore sportivo dei rossoneri nel ruolo ha lo svizzero Granit Xhaka del Bayer Leverkusen come prima scelta, lo sta trattando da tempo, ma i tedeschi chiedono una cifra giudicata ancora troppo alta. E allora Tare deve tener aperte anche altre piste, e una porta effettivamente anche a Ricci, ma non a 30, 35 milioni più bonus: per i rossoneri può essere un profilo da grossomodo 20, 25 milioni, al momento. E quindi Cairo non può che sentire senza ascoltare...

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Pure l'Atalanta può rientrare

Intanto osserva anche ciò che succede a Bergamo, perché per Ederson si sono allargate pure indiscrezioni targate Premier: e Ricci diventerebbe un obiettivo anche per Ivan Juric e la sua nuova società, se mai il brasiliano partisse per l’Inghilterra, un giorno. E così Cairo continua a osservare, a titillare il mercato, a invocare sviluppi, a prefigurare trattative dorate. Ricci è la sua pietra preziosa per eccellenza, altro che piano B: un’eccellenza, l’eccellenza nel portafoglio del Torino. Intanto ieri il club granata ha riscattato Biraghi, 33 anni a settembre, come da premesse, con un contratto sino al 2027 e una spesa straordinariamente bassa per Cairo, sui 250 mila euro. Altro che il business che pianifica con Ricci, il motore primo del mercato che verrà poi (parzialmente) elargito a Marco Baroni, con tutta calma, goccia per goccia, e strategici rinvii a fine agosto, tra un mese o giù di lì.

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È un’eccellenza, Samuele Ricci. Del Torino è stato un punto di riferimento nello spogliatoio, in campo, come regista, anche come capitano con Duvan Zapata assente, lontano, dopo la rottura del legamento crociato. Ricci ha rappresentato un’eccellenza per Paolo Vanoli, ma a suo tempo anche per Ivan Juric. Ragazzo serio, professionista esemplare nel suo interpretare la quotidianità degli allenamenti, l’avvicinarsi della partita. A lungo un faro sul prato, per personalità, cifra tecnica, visione di gioco, spirito. Ragazzo combattivo, profilo giovane, potenzialità ancora da esprimere nel complesso. Intanto ha raggiunto, conquistato, mantenuto la nazionale italiana, dallo scorso settembre in poi (in precedenza solo quell’esordio simbolico nel 2022, 5 minuti finali contro la Germania in Nations League): rappresentando anche in azzurro un architetto del centrocampo, con il suo stile pulito, senza troppi arabeschi, razionale, equilibrato.

L'annuncio di Cairo e la valutazione di Ricci

Smistatore seriale di palloni con una crescita costante, dapprima all’Empoli, poi in granata in questi ultimi 3 anni, dal suo arrivo a gennaio ‘22 per circa 8,5 milioni di euro. Adesso, non da adesso, ha il destino segnato. «In estate, nella prossima sessione di mercato, uno o due giocatori andranno venduti», ha già annunciato Urbano Cairo, da tempo. L’identikit porta a Samuele Ricci e a Vanja Milinkovic Savic quali plusvalenze già chiacchierate, evocate da settimane, mesi. Del portiere si sa, da tempo si sono allargate le trattative col Napoli, Cairo vuole incassare almeno una ventina di milioni, clausola o non clausola rescissoria. E di mezzo c’è pure la richiesta di Ngonge in prestito con diritto. Per Samuele Ricci l’orizzonte economico è di tutt’altro livello, per il proprietario del Torino. Cairo lo valuta una quarantina di milioni bonus compresi, forse sarebbe disposto strada facendo a scendere a 30, ma per adesso tiene alte le richieste, d’altra parte siamo appena a fine giugno, il mercato è lungo, il presidente granata aspetta effetti domino vantaggiosi.

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