"Tre anni in questo splendido club: grato per l'amore e orgoglioso di indossare questi colori, un giorno tornerò in campo e ne varrà la pena": con queste parole sui social, il difensore Perr Schuurs celebra i tre anni in granata. L'olandese continua la lunga riabilitazione dopo l'infortunio al ginocchio rimediato contro l'Inter il 21 ottobre 2023 e dal quale non è ancora rientrato. "Mister, alla prima giornata ci sono", aveva promesso a Marco Baroni, nuovo tecnico del Torino, la prima volta che si sono incontrati. Sembrava la chiusura del cerchio: dall'Inter all'Inter, avversaria dei granata nella prima giornata sabato 23 agosto. Invece il problema non è ancora superato e sul rientro in campo restano dei dubbi.
Il calvario di Schuurs
Negli ultimi 22 mesi chiunque nell'ambiente granata ha provato a pensare positivo sul recupero di Schuurs. Juric sperava "in un miracolo e che non fosse niente di grave", Vanoli avrebbe voluto sfruttare le qualità del classe '99 ma non lo ha mai avuto a disposizione, Baroni ha presto smorzato l'entusiasmo dichiarando che "bisogna capire cosa diranno i dottori", il ds Vagnati prega "affinché ritorni in campo, qualche miglioramento c'è", mentre il presidente Cairo ha spento ogni speranza: "Purtroppo non lo recuperiamo ancora perché non è pronto". In più la difesa del Torino ha perso Buongiorno, ceduto al Napoli un anno fa.
La maledizione Inter
Dopo più di 600 giorni rimangono gli interrogativi sulle condizioni di Schuurs. In estate si è allenato da solo, non era presente al ritiro di Stelvio. Tutto l'ambiente granata lo aspetta, ma al momento si fa ancora fatica a ipotizzare la data del rientro in campo. Lo scorso maggio il difensore ammetteva di stare meglio: "Il ginocchio non mi fa male neanche sotto sforzo e tornerò tra settembre e ottobre". Dopo le parole di Baroni e Cairo però sembra esserci di nuovo prudenza. A San Siro l'unico grande ritorno sarà dunque quello di Duvan Zapata, che il 5 ottobre 2024 si era rotto il crociato proprio in quello stadio e sempre contro i nerazzurri.