Baroni sicuro: "Torino, Petrachi ha ragione. Paleari o Israel? Vi spiego"

"Fallo di Simeone? Non l'ho rivisto", le parole dell'allenatore granata e di Davide Nicola in conferenza stampa dopo la Cremonese
Baroni sicuro: "Torino, Petrachi ha ragione. Paleari o Israel? Vi spiego"
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Dopo tre sconfitte consecutive, il Torino è tornato a vincere. La rete di Vlasic, infatti, ha deciso la partita contro la Cremonese, terminata per 1-0. I granata non conquistavano i tre punti dallo scorso 26 ottobre e possono quindi ora tornare a sorridere. Al termine della partita l'allenatore del Torino Marco Baroni è quindi intervenuto in conferenza stampa: "L'atteggiamento da Toro, da squadra, questo è quello che mi ha soddisfatto di più. Si parte da qui, dal lavoro. Abbiamo recuperato Ismajli e Simeone, Zapata sta crescendo...È tutto importante, oltre ai tre punti. Non era una gara scontata, l'abbiamo affrontata come dovevamo. Siamo partiti contratti, c'era un po' d'ansia, e poi ci siamo sciolti andando a portare pressione. Ci sono state molte situazioni in cui potevamo raddoppiare, non ricordo grandi pericoli della Cremonese. È merito della squadra, l'abbiamo gestita bene a livello emotivo. È un atteggiamento che considero di crescita".

"Petrachi ha ragione, darò ancora di più"

Su Petrachi (qui la sua presentazione in conferenza stampa) ha aggiunto: "Mi ha chiesto di più e ha ragione, darò ancora di più insieme alla squadra. Venivamo da risultati positivi, poi abbiamo perso giocatori importanti ma oggi ho rivisto cose molto positive". La Cremonese si è lamentata per un fallo di mano in area di rigore granata di Simeone. A proposito ha aggiunto: "Non l'ho rivisto. Serviva la prestazione di squadra, l'abbiamo centrata. Ci prendiamo i tre punti, facciamo una bella settimana".

Torino, le parole di Baroni sui singoli

Baroni ha poi parlato della scelta di non far giocare titolari Ngonge e Casadei: "C'è un mix, lo devo risolvere io. Casadei deve stare sereno, siamo tutti con lui. Anche per Ngonge è così, ha la mia stima e deve lavorare con professionalità e serietà: deve pensare al quotidiano, poi trovi le risposte in partita". Su Vlasic e gli esterni: "Vlasic è importante, come tanti altri, e sta trovando il suo ruolo. Si sta centrando dal punto di vista psico-fisiche: nella difficoltà, quando sei squadra diventa tutto più facile. Esterni? Nkounkou deve togliere amnesie e fragilità, è stato un momento particolare e ha avuto un figlio. Mi serve la sua presenza mentale, ma sono contento di Pedersen e Lazaro e Biraghi è entrato bene".

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Israel o Paleari? La risposta di Baroni

L'allenatore del Torino ha poi parlato di Paleari e le gerarchie in porta: "In questo momento, sono sincero: Israel lavora ma deve trovare serenità. Paleari è una certezza perché è un uomo squadra e uomo spogliatoio, ha senso di appartenenza. Era giusto che oggi l'affrontasse lui. C'è una bella armonia anche con Israel e con Popa. Paleari non era completamente a posto, ma ci serviva la sua voglia e la sua personalità. Ha preso ancora più punti di valori umani, si è fatto trovare pronto".

Su Gineitis: "Molto bene...Ho grande fiducia: gliel'ho detto in settimana, in Nazionale gioca più sereno. Le pressioni e le responsabilità non stanno su un campo di calcio, devi portare la gioia. Ha qualità e gamba, deve migliorare. Abbiamo giocato sulla catena di sinistra con tanti destri, lui può darci soluzioni migliori. Ha messo ritmo e personalità, se toglie qualche errore nella gestione del pallone...Ma sono soddisfatto".

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Cremonese, la conferenza stampa di Nicola

In conferenza stampa è intervenuto anche l'allenatore della Cremonese Davide Nicola, che ha iniziato parlando del mancato rigore per il tocco con il braccio di Simeone: "L'ho vista, ma come sempre dico la mia idea e accetto. Da regolamento, per me doveva essere sanzionato perchè ha aumentato l'ingombro. Per me era da sanzionare, ma non è stato fatto e lo accettiamo. Siamo usciti anche bene, gli attaccanti loro non pressavano tantissimo e noi sporcavamo tante traiettorie. Dovevamo capire che bisognava giocare con un tempo di gioco in meno, ma ogni gara ti mette di fronte a dover risolvere le situazioni. Cresciamo anche con questo: fino a centrocampo salivamo bene, poi serviva maggiore efficacia con più attacco alla profondità".

"Non abbiamo prodotto molto? Nemmeno il Toro"

"Dobbiamo aumentare esperienza e mentalità - ha continuato -, giocare qui contro il Toro non è facile e loro hanno qualità importanti altrimenti non avrebbero fatto cinque clean-sheet. Sono soddisfatto del nostro spirito e della voglia di giocare, serve fare velocemente esperienza e sentire che possiamo essere competitivi contro tutti. Peccato non aver pareggiato, lo accettiamo. Non abbiamo prodotto molto? Nemmeno il Toro. Hanno fatto qualche ripartenza quando avevamo diversi attaccanti puri, ma a me va bene: possiamo scoprire risorse e nuove soluzioni. Ci aspettavamo una gara fisica e con scontri, loro hanno chiuso bene le linee di passaggio. Facciamo autocritica, così puoi migliorare. Se saremo più veloci e qualitativi, potremo creare maggiori presupposti".

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Cremonese, le parole di Nicola su Ceccherini

Sulla prestazione di Ceccherini: "Sono soddisfatto della prestazione, i ragazzi in spogliatoio erano infastiditi: è motivo d'orgoglio perché capisci che sanno di poter fare di più. Abbiamo avuto la defezione di Bianchetti, sono contento per Ceccherini: non mi lamento se manca qualcuno, c'è sempre un altro e tutti devono sentirsi importanti. Avevamo tre assenze, ma fa parte del calcio. Analizzo la prestazione, mi è piaciuto lo spirito e abbiamo dimostrato di essere competitivi. Poi ci sono meriti degli avversari e gli episodi".

"Non è questione di stanchezza, mi piace questa insoddisfazione"

La Cremonese nel primo tempo è parsa poco brillante: "Non è una questione di stanchezza, ma di avversario che hai davanti. Un giocatore fa lo stesso la gara, ma in alcune sei più qualitativo: vale per tutti. L'idea è quella di acquisire un'identità, oggi avremmo potuto portare via un punto e analizzeremo come migliorare. Ma gli episodi fanno parte del gioco. A me interessa la prestazione, dobbiamo andare avanti così". Dopo il Pisa l'allenatore aveva parlato di rabbia, oggi si è vista? "In campo si è vista fisicità, noi non lo siamo: stiamo imparando a giocare con forme diverse. La partita è stata giocata, abbiamo fatto una gara con umiltà e voglia, pur con meno precisione. Il Toro non merita la classifica che ha. I ragazzi avevano la sensazione di poter pareggiare, mi piace questa insoddisfazione", ha concluso.

 

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Dopo tre sconfitte consecutive, il Torino è tornato a vincere. La rete di Vlasic, infatti, ha deciso la partita contro la Cremonese, terminata per 1-0. I granata non conquistavano i tre punti dallo scorso 26 ottobre e possono quindi ora tornare a sorridere. Al termine della partita l'allenatore del Torino Marco Baroni è quindi intervenuto in conferenza stampa: "L'atteggiamento da Toro, da squadra, questo è quello che mi ha soddisfatto di più. Si parte da qui, dal lavoro. Abbiamo recuperato Ismajli e Simeone, Zapata sta crescendo...È tutto importante, oltre ai tre punti. Non era una gara scontata, l'abbiamo affrontata come dovevamo. Siamo partiti contratti, c'era un po' d'ansia, e poi ci siamo sciolti andando a portare pressione. Ci sono state molte situazioni in cui potevamo raddoppiare, non ricordo grandi pericoli della Cremonese. È merito della squadra, l'abbiamo gestita bene a livello emotivo. È un atteggiamento che considero di crescita".

"Petrachi ha ragione, darò ancora di più"

Su Petrachi (qui la sua presentazione in conferenza stampa) ha aggiunto: "Mi ha chiesto di più e ha ragione, darò ancora di più insieme alla squadra. Venivamo da risultati positivi, poi abbiamo perso giocatori importanti ma oggi ho rivisto cose molto positive". La Cremonese si è lamentata per un fallo di mano in area di rigore granata di Simeone. A proposito ha aggiunto: "Non l'ho rivisto. Serviva la prestazione di squadra, l'abbiamo centrata. Ci prendiamo i tre punti, facciamo una bella settimana".

Torino, le parole di Baroni sui singoli

Baroni ha poi parlato della scelta di non far giocare titolari Ngonge e Casadei: "C'è un mix, lo devo risolvere io. Casadei deve stare sereno, siamo tutti con lui. Anche per Ngonge è così, ha la mia stima e deve lavorare con professionalità e serietà: deve pensare al quotidiano, poi trovi le risposte in partita". Su Vlasic e gli esterni: "Vlasic è importante, come tanti altri, e sta trovando il suo ruolo. Si sta centrando dal punto di vista psico-fisiche: nella difficoltà, quando sei squadra diventa tutto più facile. Esterni? Nkounkou deve togliere amnesie e fragilità, è stato un momento particolare e ha avuto un figlio. Mi serve la sua presenza mentale, ma sono contento di Pedersen e Lazaro e Biraghi è entrato bene".

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