Baroni, carica Torino: “Solo due volte in 33 anni! Alla squadra ho dato un mantra”. E su Zapata…

Le dichiarazioni dell'allenatore granata dopo la vittoria contro il Sassuolo
Baroni, carica Torino: “Solo due volte in 33 anni! Alla squadra ho dato un mantra”. E su Zapata…© ANSA

Sorride ancora il Torino, che contro il Sassuolo al Mapei Stadium trova la seconda vittoria di fila in Serie A. Un successo che allontana i granata dalla zona rossa e li avvicina a posizioni di classifica più ambiziose. A Baroni basta la rete del solito Vlasic, ancora una volta implacabile dal dischetto. Un successo molto pesante contro una squadra in salute come i neroverdi, reduci dal pareggio a San Siro contro il Milan e dalla vittoria con la Fiorentina. Il tecnico del Torino in conferenza stampa ha analizzato il match.

Sassuolo-Torino, conferenza Baroni

"Siamo contenti per la vittoria, per la classifica, per la società, il presidente, i tifosi, il direttore, ma quello che mi rende più soddisfatto è come la squadra ha approcciato perché gli ho chiesto una partita di fiducia e lo abbiamo fatto andando a difenderci in avanti ed è questo quello che voglio" - ha spiegato Baroni in conferenza. Poi ha proseguito: "Il Sassuolo non è riuscito a gestire la palla per la nostra pressione, non perché non fosse in giornata. Non dobbiamo scendere da questo livello. Quanto sono importanti queste prove per i tifosi? Sono fondamentali perché il Torino ha una storia bellissima. Il popolo granata è meraviglioso, dobbiamo essere noi a far scattare questa scintilla con le prestazioni e la dedizione. Ho detto alla squadra che chi indossa questa maglia deve sentirsi addosso il mantra 'vogliamo gente che lotta' come hanno cantato i tifosi".

Sul settimo clean sheet stagionale: "Ho sempre avuto fiducia nella squadra perché la vedevo lavorare, quando ci sono queste componenti è chiaro che il tuo lavoro può avere i frutti. Noi abbiamo fatto un percorso strano perché dopo alcune difficoltà la squadra si è trovata a fare risultati importanti, vittorie come quella con il Napoli, il pareggio a Bologna. Poi contro il Como abbiamo perso 4 giocatori fondamentali e forse non eravamo pronti a sopperire in quel momento e la squadra si è sciolta negli ultimi minuti. Negli ultimi 33 anni solo questo Torino e un altro hanno fatto 7 clean sheet ma siamo la peggior difesa perché 4 partite hanno sporcato questo percorso. Con l'Atalanta in meno di 7 minuti abbiamo preso 3 gol".

 

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L'elogio a Vlasic e Tameze

"Se questa vittoria può essere da trampolino di lancio per il futuro? Sì, perché è arrivata contro una squadra che gioca bene a calcio, che ha fisicità e tecnica. Vlasic? Ha messo dentro le due fasi, sta giocando bene da mezz'ala, sta dando un contributo importante però possiamo e dobbiamo crescere" - ha detto Baroni. Sugli ingressi di Simeone e Ilic che hanno spaccato la gara: "Sì, ci serviva, era anche preventivata. Duvan era più sporco oggi, ma fa parte del recupero, è stato fermo a lungo, ma c'era lo spazio per andare a far male a loro e credo che chi è andato dentro ha fatto bene, anche Ilic che ha tanta qualità, ogni tanto si smarrisce ma io lo voglio riprendere perché può dare ancora molto. Tameze ha fatto una grandissima partita su Laurienté che per me è un giocatore fenomenale e lo ha emarginato sotto tutti gli aspetti. Non voleva uscire, ma non potevo rischiare perché lì abbiamo due assenze. Ha avuto i crampi". Poi ha concluso con un'analisi sul momento del suo Torino: "Io vedo che questa squadra nonostante le difficoltà è sempre rimasta in piedi, crede nel lavoro, ed è questa la cosa più importante e ora dobbiamo crescere".

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La conferenza di Grosso

Anche Grosso ha analizzato il match: "Nel primo tempo siamo entrati timidi e con ritmi diversi da quelli che esaltano le nostre caratteristiche, ma nonostante questo la gara è rimasta equilibrata. Nella ripresa abbiamo creato diverse occasioni, abbiamo avuto il pallino del gioco, ma poi in una sfida così equilibrata l'episodio ti incanala la gara e non abbiamo avuto la forza anche per merito degli avversari di rimettere in piedi la partita. Se le assenze di Pinamonti, Thorstvedt, Berardi hanno pesato tanto? Non è la cosa che mi piace sottolineare perché nel pre-partita ho detto una cosa che confermo oggi: noi vogliamo che rientrino i nostri ragazzi ma quando ci sono delle assenze ci sono delle opportunità per gli altri e noi oggi avremmo potuto prenderla meglio perché c'erano i presupposti per fare una partita diversa da quella che abbiamo fatto, soprattutto nella prima frazione. La gara è rimasta sempre in equilibrio, ma il dettaglio di quella situazione (il calcio di rigore) ha fatto sì che loro vincessero. Un'altra esperienza che ci deve dare degli insegnamenti".

La risposta a Baroni e la "maledizione" Mapei

Baroni ha detto che il Sassuolo oggi ha faticato grazie alla pressione alta del Torino. E anche Grosso ne ha parlato: "Se sono d'accordo e se mi ha sorpreso? No, questo non ci ha sorpreso. Hanno lasciato degli uno contro uno con i nostri giocatori offensivi, troppe volte abbiamo cercato la giocata scontata e banale. I giocatori offensivi vanno attivati con i giri giusti. Se i cambi non hanno inciso come ci si aspettava? Io ho visto molto meno bene i primi 20 che ultimi 20 quando con generosità e anche disordine abbiamo provato a rimanere nella gara. Mi focalizzo soprattutto sui primi 20 minuti perché potevamo mettere in difficoltà l'avversario, ma non abbiamo preso le decisioni giuste e  avremmo potuto fare meglio". Nelle ultime 5 al Mapei Stadium una sola vittoria: "Analizzeremo meglio questo dato e proveremo a fare meglio. Per me c'è stata la voglia di fare la gara, però su tante scelte abbiamo commesso delle ingenuità che non ci hanno permesso di fare bene".

 

 

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Sorride ancora il Torino, che contro il Sassuolo al Mapei Stadium trova la seconda vittoria di fila in Serie A. Un successo che allontana i granata dalla zona rossa e li avvicina a posizioni di classifica più ambiziose. A Baroni basta la rete del solito Vlasic, ancora una volta implacabile dal dischetto. Un successo molto pesante contro una squadra in salute come i neroverdi, reduci dal pareggio a San Siro contro il Milan e dalla vittoria con la Fiorentina. Il tecnico del Torino in conferenza stampa ha analizzato il match.

Sassuolo-Torino, conferenza Baroni

"Siamo contenti per la vittoria, per la classifica, per la società, il presidente, i tifosi, il direttore, ma quello che mi rende più soddisfatto è come la squadra ha approcciato perché gli ho chiesto una partita di fiducia e lo abbiamo fatto andando a difenderci in avanti ed è questo quello che voglio" - ha spiegato Baroni in conferenza. Poi ha proseguito: "Il Sassuolo non è riuscito a gestire la palla per la nostra pressione, non perché non fosse in giornata. Non dobbiamo scendere da questo livello. Quanto sono importanti queste prove per i tifosi? Sono fondamentali perché il Torino ha una storia bellissima. Il popolo granata è meraviglioso, dobbiamo essere noi a far scattare questa scintilla con le prestazioni e la dedizione. Ho detto alla squadra che chi indossa questa maglia deve sentirsi addosso il mantra 'vogliamo gente che lotta' come hanno cantato i tifosi".

Sul settimo clean sheet stagionale: "Ho sempre avuto fiducia nella squadra perché la vedevo lavorare, quando ci sono queste componenti è chiaro che il tuo lavoro può avere i frutti. Noi abbiamo fatto un percorso strano perché dopo alcune difficoltà la squadra si è trovata a fare risultati importanti, vittorie come quella con il Napoli, il pareggio a Bologna. Poi contro il Como abbiamo perso 4 giocatori fondamentali e forse non eravamo pronti a sopperire in quel momento e la squadra si è sciolta negli ultimi minuti. Negli ultimi 33 anni solo questo Torino e un altro hanno fatto 7 clean sheet ma siamo la peggior difesa perché 4 partite hanno sporcato questo percorso. Con l'Atalanta in meno di 7 minuti abbiamo preso 3 gol".

 

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