Toro, spia accesa sullo stadio: al momento garantiti solo sei mesi

La delibera del Comune: affitto “sicuro” in deroga al massimo fino a dicembre 2026. Ma già a luglio il Torino dovrà indicare lo stadio fino al giugno 2027
Toro, spia accesa sullo stadio: al momento garantiti solo sei mesi© ANSA

Di una data in particolare occorre tener conto: 31 dicembre 2026. Andiamo ad analizzare la delibera approvata dalla Giunta del Comune di Torino lo scorso febbraio: “Futuro dello stadio Olimpico Grande Torino”. Di seguito il testo del comunicato, che riproduciamo nelle parti che qui ci interessano: «Scadrà alla fine del mese di giugno 2025 la concessione per lo stadio (l’affitto pluriennale al Torino, ndr). Un termine che pone il tema della futura destinazione del complesso sportivo. Proprio in questa direzione guarda la delibera approvata, su proposta del sindaco Stefano Lo Russo e dell’assessore allo Sport Domenico Carretta (...). Un atto di indirizzo che si pone come obiettivo la valorizzazione delle potenzialità dello stadio (...), di proprietà della Città». Poi le indicazioni sulle discussioni in corso con l’Agenzia delle Entrate per la cancellazione dell’ipoteca da 38 milioni, quindi gli scenari sull’iter da seguire per la possibile vendita dello stadio (anche attraverso una «procedura di evidenza pubblica di consultazioni preliminari del mercato, come previsto dalle indicazioni perentorie dell’Anac in materia di assegnazione degli stadi calcistici»).

Il passaggio chiave temporale

Infine, il passaggio chiave temporale: «Secondo quanto approvato, visti l’eccezionalità della situazione e l’interesse pubblico a non interrompere l’attività che lo stadio attualmente ospita, la Città potrà concederne l’utilizzo al concessionario alle condizioni già previste dalla concessione in scadenza, per un periodo fino a 18 mesi». Il succo: quella delibera di Giunta ha previsto una deroga a partire dalla scadenza dell’affitto (30 giugno 2025) con prolungamento della locazione dello stadio al Torino per ulteriori 18 mesi al massimo, quindi entro e non oltre il 31 dicembre 2026. Questo, come poi spiegato più volte dal sindaco Lo Russo e dall’assessore Carretta, a tutela sia del Torino stesso (per il valore storico, sociale e sportivo del club) sia, di conseguenza, della cittadinanza. Insomma, in ogni caso il Torino potrà continuare a giocare nello stadio fino a dicembre, anche in caso di mancato acquisto dell’impianto. Ma già a luglio 2026, con l’iscrizione in Lega del club al prossimo campionato, il Torino dovrà indicare lo stadio in cui giocherà le partite interne per tutta la stagione 2026-2027, non solo per 6 mesi.

Campo da gioco fino a giugno 2027

Un atto ineludibile per le normative sportive. E per poter indicare quale sarà il campo da gioco fino al 30 giugno 2027, il club dovrà avere certezze o sul destino pluriennale dello stadio Grande Torino o sulla possibilità di impiego in alternativa di un altro stadio (Novara?) nel primo semestre del 2027. In assenza di ulteriori deroghe comunali, da stabilirsi in futuro sempre in regime di eccezionalità, a oggi la questione pone codesti limiti temporali.

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