© Marco CanonieroTORINO - Da un problema all’altro. Il Torino si sta attorcigliando tra problemi crescenti, fra la classifica e il mercato, sul campo e a tavolino. D’altra parte non c’è da sorprendersi troppo, con la gestione cairota. Le mosse e le svolte subito determinanti, con l’acceleratore pigiato, non sono di questo mondo, quando si parla di Toro e in particolare di mercato: tranne eccezioni (in 20 anni!), è così. Alzi la mano chi si stupisce del fatto che a oggi, 21 gennaio, il Torino abbia ingaggiato soltanto un terzino sinistro di 21 anni, Obrador (appena l’altro ieri, eh!), che con il Benfica ha giocato una sola partita in 6 mesi, ad agosto. Un rinforzo preso in prestito, toh... E con un diritto di riscatto da 9 milioni. Bruscolini, insomma: ma se lo spagnolo diventerà il capocannoniere del campionato, magari Cairo li spenderà... Che tristezza, già. E che mal di fegato, per i tifosi. E ci pare che stiano quasi giocando col fuoco, nel Torino, tra sconfitte in serie (7 nelle ultime 10 partite), giocatori non convocati, rinforzi di mercato di qualità e valore che non arrivano mai, dichiarazioni discutibili, rinvii continui, discussioni interne, dubbi e passi indietro in classifica.
Toro, le mosse di mercato
Appena 6 punti sul terzultimo posto: hanno compreso tutti nel Torino che cosa stanno rischiando? I problemi si sommano come le proteste dei tifosi, che udiamo sempre più vibranti, forti. E non solo durante e alla fine delle partite, vedi l’ultima contro la Roma. Invasi di critiche i social, i forum. Intanto il mercato, questo mercato, pare sempre più anche il mercato delle beffe, effettivamente, come da titolone in prima pagina di ieri. D’altra parte, se Cairo non apre il portafoglio diventa tutto più difficile, tremendamente più complicato. Diceva Petrachi in queste ultime due settimane di dover procedere anche attraverso scambi, per smuovere le acque. E soprattutto il ds ha sottolineato la necessità di sfoltire la rosa per poter aggredire il mercato e le trattative in accelerazione. Ma le difficoltà si sono moltiplicate al cubo. Mentre si aspettano notizie sul terzo portiere Popa, in fase di cessione al Cluj: ha 25 anni, è in scadenza a giugno. Libererà un posto nella lista degli over 23 iscritti al campionato, l’unica notizia sarà questa. Intanto l’Eintracht non si sogna di riprendersi Nkounkou: sarà da vedersi se le mancate convocazioni e gli allenamenti a parte ammorbidiranno i tedeschi, a fine mercato (il francese ad agosto disputò una partita di Coppa di Germania, per cui in questa stagione può giocare solo nel Torino o appunto nell’Eintracht).
Paris Fc su Asllani ma c'è anche il Bologna
Il Paris Fc è tornato a bussare alla porta di Asllani, ma il regista albanese (di proprietà dell’Inter) continua a prendere tempo con i francesi, oppure a opporre rifiuti: lo ha fatto con il Girona, il Cagliari, il Parma, il Sassuolo, il Genoa. In compenso adesso si è aperta la pista Bologna, con i rossoblù che hanno dato un taglio al prestito del centrocampista Sulemana, appena tornato a Cagliari (via Atalanta, proprietario del cartellino del ghanese, che in Emilia ha raccolto solo 3 presenze). Per ambizioni e prospettive, il Bologna effettivamente può convincere Asllani, strada facendo, con il concorso anche dell’Inter. Resta sul mercato per ora senza concrete chance il difensore georgiano Sazonov, senza presenze e fuori lista. Biraghi è stato offerto al Verona.
