© Marco CanonieroUn intervento in artroscopia per comprendere meglio il perché dell’impossibilità di allenarsi regolarmente. Da quasi due mesi Zakaria Aboukhlal è alle prese con un problema al ginocchio destro che non gli ha finora consentito di essere a disposizione di D’Aversa. Aveva rimediato una contusione in allenamento, a due giorni dalla sfida contro il Genoa, l’ultima di Baroni in panchina: da allora l’esterno non si è più potuto aggregare al resto dei compagni. Prima ha dovuto attendere che il dolore cessasse, poi ha iniziato un processo di riatletizzazione per ritrovare la condizione.
Toro, l'ex Tolosa si è operato
Il granata non ha però mai potuto forzare il rientro perché il dolore è stato sempre una costante. Si tratta, oltretutto, dello stesso ginocchio al quale Aboukhlal era stato operato nella stagione 2023/2024, la seconda delle tre trascorse al Tolosa prima dell’arrivo a Torino la scorsa estate. E proprio per questo motivo - non emergendo del resto nulla dagli esami strumentali - ieri l’esterno è volato ad Amsterdam, in Olanda, dove è stato sottoposto a revisione artroscopica: l’intervento è stato eseguito dal dottor Bas Pijnenburg alla presenza dello staff medico del Torino. In attesa dell’esito dell’esame il giocatore continuerà il suo percorso riabilitativo.
Toro, quando torna Aboukhlal?
Rischiano quindi di allungarsi i tempi di recupero di Aboukhlal in un momento chiave della stagione. L’ultima partita giocata dall’esterno risale al 15 febbraio, quando il numero sette del Torino era sceso in campo da titolare contro il Bologna, prima di essere sostituito all’intervallo. Poi, nel corso della preparazione alla sfida di Marassi, una botta in allenamento lo aveva frenato costringendolo a rinunciare non solo alla partita di Genova ma pure alle cinque successive, quelle con D’Aversa. Una stagione piena di alti e bassi quella del marocchino. Arrivato nell’ottica di giocarsela come esterno d’attacco nel 4-2-3-1 di Baroni, non è stato aiutato dal cambio di sistema: col passaggio al 3-5-2 le occasioni per vederlo in azione sono diminuite, come del resto quelle di altri giocatori nella sua situazione. E infatti a gennaio qualcosa è cambiato: c’è chi ha lasciato Torino - come Ngonge - e chi si è reinventato, come appunto Aboukhlal che è stato adattato a esterno nel centrocampo a cinque. Una scelts che si è rivelata essere quella giusta.