Torino: è corsa a tre per la panchina. Uno di loro ha già incontrato Cairo

Il tecnico della Juve Stabia ha fatto un’ottima impressione, però Cairo intende incontrare anche l’allenatore del Catanzaro prima di scegliere

Riferiscono che la partita non sarà breve, probabilmente. Che si protrarrà ancora, un po’ per scelta, un po’ per forza. Poi, per carità, dipende sempre da quale concezione del tempo si abbia. Se è vero che la svolta definitiva per la scelta dell’allenatore non verrà a galla prima di altri giorni... giorni di riflessione e di incontri... ci si può anche chiedere se in realtà non sia abbastanza veloce, il percorso. Dipende dai punti di vista, infatti. Da Montecarlo a Dogliani, Urbano Cairo nei giorni scorsi in due frangenti diversi parlava di una «decisione che verrà presa abbastanza velocemente», diciamo «entro la fine della prossima settimana». Con Roberto D’Aversa come alternativa di riserva, casomai emergessero inopinati problemi nella corsa ai profili preferiti: ovvero Ignazio Abate e Alberto Aquilani. E, dei due, soltanto il primo ha già potuto incontrare Cairo e il suo ds, Gianluca Petrachi. Facendo un’impressione buona, molto buona. Lasciando quindi ottime sensazioni. Anche per questo, appunto da giorni, Abate è considerato dai più in pole, nella corsa alla panchina del Torino. Cairo, oltretutto, ne aveva già ricavato ottime impressioni persino quando Ignazio era ancora un giocatore del Torino, nella stagione 2008-2009.

 

 

Cairo vuole incontrare Aquilani

Già all’epoca ne aveva apprezzato la forte personalità, la determinazione, l’ambizione. La carriera in ascesa, con i successi nel Milan e il prolungato impiego anche in Nazionale, portarono in vetrina le qualità non solo tecniche del terzino. Che poi, da allenatore del vivaio rossonero, ha cominciato subito a brillare pure dalla panchina. Così come a Terni, sfiorando la B. E ora nella Juve Stabia, società a rischio sparizione, sfiorando la A. E valorizzando splendidamente un talento di proprietà del Torino, l’esterno Cacciamani, destinato nella prossima stagione a giocare in granata. Tuttavia Cairo vuole ancora incontrare anche Alberto Aquilani: intende soppesare tutto e tutti, scegliere con grande ponderatezza. Profilo altrettanto positivo, quello del tecnico del Catanzaro, tra elogi unanimi nel mondo del mercato. Gianluca Petrachi, in particolare, lo ha ripetutamente lodato, con Cairo. E anche Aquilani ha cominciato dal vivaio, con la Primavera della Fiorentina, sollevando tre Coppe Italia e due Supercoppe nazionali. Poi l’annata col Pisa, ottenendo la salvezza del club in Serie B (2023-2024), quindi risolvendo il contratto. Un anno di inattività, infine la straordinaria stagione appena terminata a Catanzaro. Con la promozione smarrita in finale playoff contro un Monza che in semifinale aveva già eliminato la Juve Stabia di Abate.

La concorrenza del Sassuolo

Aquilani è un pallino di Giovanni Carnevali, l’ad del Sassuolo. L’ex centrocampista è anche un ex calciatore neroverde. E Carnevali si sta disputando col Torino questi due allenatori emergenti, ambiziosi, apprezzati in situazioni anche molto differenti, fin sorprendenti. E anche Carnevali ha già incontrato Abate. E anche Carnevali vedrà Aquilani, nei prossimi giorni: non prima di metà settimana, risulta. «È una decisione fondamentale. Cerco un allenatore che sappia sviluppare le qualità dei giovani e faccia esprimere un bel gioco», diceva Cairo venerdì. Ha riparlato anche con D’Aversa. E ha ammesso all’allenatore che ha salvato la patria granata, dopo i problemi emersi sotto la gestione di Marco Baroni, di voler prendersi ancora qualche giorno, prima di decidere. D’Aversa sperava di venir confermato sull’onda dei buoni risultati e anche del gradimento crescente dei tifosi, invece è stato lasciato in standby. Abate, Aquilani, D’Aversa. I primi due bloccano D’Aversa, Aquilani blocca Abate, poi a metà settimana qualcosa si sbloccherà per davvero, in un senso o nell’altro. E allora vedremo anche se Carnevali potrà ingaggiare Aquilani, la sua prima scelta, o se dovrà virare su Abate. Per adesso c’è anche un Toro che blocca il Sassuolo, in qualche modo.

 

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