Porta Toro: da Falcone a Montipò

Petrachi ha promesso ad Abate un nuovo titolare e il portiere del Lecce è la prima scelta. Il veronese è un’alternativa
Porta Toro: da Falcone a Montipò© LAPRESSE

TORINO - È stato il ruolo del portiere uno dei temi più dibattuti durante il summit fiume, insieme chiarificatore e programmatico, andato in scena lunedì tra Gianluca Petrachi e Ignazio Abate. Petrachi ha chiarito gli intendimenti della società: ingaggiare un nuovo portiere titolare, capace di dare ampie garanzie e di rappresentare un punto di forza della squadra, tanto più a fronte di una rosa che sarà ringiovanita. Non potranno più essere tollerate scommesse tra i pali, troppo importante è il ruolo e ci pare una banalità fin incredibile dover ancora una volta scriverlo. Eppure così è, visto che nello scorso campionato il Torino ha rischiato di sprofondare dopo che Marco Baroni aveva bocciato già in autunno Franco Israel, decisione poi seguita anche da Roberto D’Aversa. La squadra ebbe la fortuna di trovare l’ancora di salvezza nelle prestazioni di Alberto Paleari, fin lì vice di prammatica, con alle spalle appena 4 presenze in Serie A, in carriera. Nella stagione da poco conclusa ha invece difeso la porta per ben 29 partite in campionato più 3 in Coppa Italia. Una straordinaria continuità nei numeri, trovata a sorpresa sul finire della carriera. 

Obiettivo Falcone

Paleari, pur tra qualche errore e qualche incertezza di troppo, ha comunque sfoderato molte prestazioni all’altezza, blindando più volte la porta e raccogliendo anche applausi. Un rendimento persino migliore delle attese che, da fuori, si potevano avere. Paleari ha vinto scetticismi assortiti e ha dimostrato di avere anche una forte personalità, condita da grandi motivazioni e da una bella umiltà negli atteggiamenti. Non a caso è un punto di riferimento nello spogliatoio, sotto l’aspetto caratteriale. Compirà 34 anni ad agosto, ha un legame col Torino sino al 2027 e si è già detto disposto a fare un passo indietro nelle gerarchie, se glielo chiederanno. E così sarà, visto che i piani di Petrachi, condivisi con Abate, concernono l’ingaggio di un portiere di miglior affidabilità e qualità. E uno dei profili più discussi da Petrachi anche col neotecnico granata (in attesa di ufficializzazione; servirà attendere qualche giorno: rescissione con la Juve Stabia grazie a una clausola molto bassa) è Wladimiro Falcone, 31enne baluardo del Lecce, da diverse stagioni protagonista di ottimi campionati, quanto a rendimento individuale. Falcone piace al Torino, al Bologna e al Monza. Ha un contratto fino al 2028 e dai candidati acquirenti è valutato assai meno di 5 milioni. Ora si aspetta che a Lecce venga nominato il ds che sostituirà Pantaleo Corvino. Nei piani del club pugliese Falcone è uno dei giocatori sacrificabili per esigenze di plusvalenze. Si tratta di capire a che prezzo, ora.  

Le alternative ma prima vendere Israel

Un’alternativa è Lorenzo Montipò, 30 anni, retrocesso col Verona, sotto contratto sino al 2028: la caduta in B degli scaligeri ha fatto crollare il prezzo a un paio di milioni. Un’altra pista porta a Dominik Livakovic, portiere della Croazia ora ai Mondiali (con Nikola Vlasic e con il difensore Martin Erlic, già sondato dal Torino). Livakovic ha 31 anni come Falcone, ha chiuso la stagione in prestito alla Dinamo Zagabria, ma è di proprietà del Fenerbahce, che però non punta più su di lui (contratto sino al 2028; presso oscillante intorno ai 5 milioni, ma ora dipenderà dal rendimento ai Mondiali). Già a gennaio Petrachi aveva raccolto informazioni sul portiere croato, dato che era in partenza dalla Turchia.  
Per ingaggiare un titolare il ds deve però riuscire a vendere Franco Israel, preso un anno da Davide Vagnati per 4,5 milioni. Non potendo ancora avere certezze, un giro d’orizzonte Petrachi se lo è fatto anche per un giovane portiere di qualità, agganciabile con poco più di un milione, in uscita dallo Spezia retrocesso in C. Ovvero Diego Mascardi, reduce da una stagione altalenante tra panchina e titolarità, portiere nel giro dell’Under 21 azzurra (2 presenze). In attesa che lo Spezia trovi un nuovo ds (Stefano Melissano non è più operativo), Petrachi ha raccolto le prime informazioni: Mascardi potrebbe rappresentare un profilo da far crescere dietro a un titolare in granata o da ingaggiare e prestare in B per verificarne meglio le potenzialità. Anche la Juventus ha chiesto informazioni sul portierino dello Spezia.  

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