
Torino, Cacciamani 2031: partite le trattative
TORINO - Ignazio Abate è convinto che Alessio Cacciamani possa decollare anche in Serie A, pur facendolo crescere con una gradualità corretta e con la volontà e il desiderio di proteggerlo, per non rischiare di bruciarlo. Ma il tecnico del Torino si aspetta segnali importanti e un processo di crescita assolutamente positivo dal suo ragazzo, svezzato in modo straordinario in Serie B nella Juve Stabia. Nel 3-5-2 Cacciamani veniva utilizzato a tutta fascia e il ragazzo ha dimostrato doti notevoli anche atletiche, oltreché tecnico-tattiche. Rendimento in crescita, impiego costante.
Cacciamani d'oro: il Toro ha il suo nuovo gioiellino
Professionalità e motivazioni da vendere. Anche una qual certa umiltà nel modo di porsi. Alessio, che tra una decina di giorni compirà 19 anni (il 29 giugno) è risultato, nell’arco della stagione appena conclusa, uno dei giocatori maggiormente utilizzati da Abate. E questo nonostante la giovanissima età e la sostanziale inesperienza a certi livelli, ovviamente. Complessivamente, ben 37 presenze con la Juve Stabia, di cui 36 tra regular season (33) e playoff (3), con 2 reti e altrettanti assist (e ben 31 le partite da titolare), con in aggiunta un gettone in Coppa Italia. E oltremodo significativa è anche la media in minuti: è stato in campo ben 2.630 minuti, con una media a partita di 71 minuti (più di tre quarti di incontro). E grazie a questa esplosione progressiva l’esterno sinistro, con chiara vocazione offensiva, ha anche giocato 11 volte con l’Italia Under 19 (3 gare di qualificazione agli Europei e 8 amichevoli), più una presenza con l’Under 21 (di nuovo per le qualificazioni agli Europei). Nell’arco della stagione, in tutto, 50 presenze tra Juve Stabia e Nazionali giovanili. Enorme soddisfazione, poi, anche per la convocazione nella Nazionale maggiore sperimentale di Silvio Baldini a inizio giugno (panchina contro la Grecia; il ct lo chiamò in extremis al posto dell’infortunato Luca Cherubini).
Toro, trattative avviate per il rinnovo di Cacciamani
Dopo il prestito alla Juve Stabia, la stagione in arrivo in granata tra progetti ben manifestati e grandi speranze. Per l’esterno sinistro, cresciuto nei vivai del Fano, dell’Ancona e poi per un biennio del Torino, prima dell’affitto alla società di Castellammare, sta per materializzarsi un esame di alta qualità, insieme con un nuovo salto in alto. Abate crede molto in lui e anche la società granata ha dato dimostrazione analoga: Urbano Cairo e Gianluca Petrachi non hanno il minimo dubbio sull’importanza che il ragazzo potrà acquisire man mano nella rosa granata, grazie anche alla presenza proprio di Abate, oltre alle doti del giovane. E a maggior ragione i vertici granata vogliono blindare il talentuoso esterno con un prolungamento contrattuale adeguato al valore e alle potenzialità di Alessio. La notizia è che le trattative sono effettivamente partite, i dialoghi con gli agenti di Cacciamani sono cominciati. In discussione c’è il prolungamento del legame fino al 2031, il massimo possibile (5 anni). In alternativa (dipenderà dalle cifre in ballo), un legame fino al 2030 più un diritto per il club per il prolungamento di un ulteriore anno. Il tutto, con adeguamento dell’ingaggio degno di un giovane talento che si affaccerà in Serie A con le stigmate del predestinato. E con il viatico di Abate.
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