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Torino, Cacciamani ha 3 motivi per stupire con la Roma  

Gasperini che in estate lo voleva. E il granata aspetta la chiamata di Mancini  
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Andrea PivaAndrea Piva

Pubblicato il 14.09.2026, 13:15

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Gian Piero Gasperini sarebbe stato certamente felice di avere dalla sua parte Alessio Cacciamani nella partita di questo pomeriggio. La Roma, come noto, ha trattato a lungo l’esterno nel corso dell’estate, ma non ha mai presentato quell’offerta da 20 milioni che avrebbe potuto portare al sì di Urbano Cairo per la cessione. Ne ha presentate altre di offerte, fermandosi però a 12 milioni più un paio di bonus: una cifra ritenuta non sufficiente dal presidente che (questa volta) ha quindi deciso di non vendere uno dei suoi calciatori più promettenti. Cacciamani è così rimasto al Toro, ma non solo: ha anche rinnovato il contratto. Giovedì (proprio a pochi giorni dalla sfida contro i giallorossi) è stato ufficializzato il prolungamento fino al 2031 con tanto di adeguamento dell’ingaggio. E ora quella Roma che sarebbe potuta essere la sua squadra, sarà la sua avversaria. Ignazio Abate stima molto Cacciamani, crede nelle sue qualità e contro la Roma lo schiererà ancora una volta titolare sulla fascia sinistra, così come aveva fatto nelle partite precedenti, quelle in cui l’esterno cresciuto nella Primavera granata aveva avuto un rendimento spesso altalenante: positivo in fase offensiva (ha all’attivo anche un assist, quello per l’incornata vincente di Pietro Comuzzo contro il Sassuolo), ma in difficoltà in quella difensiva. Non va però dimenticato che si tratta sempre di un ragazzo di 19 anni, alla prima esperienza da protagonista in Serie A (due stagioni fa, con Paolo Vanoli in panchina, aveva esordito e giocato in totale due spezzoni nel massimo campionato), in un ruolo abbastanza nuovo per lui: Cacciamani nasce come ala offensiva, ma Abate alla Juve Stabia lo ha trasformato in un esterno a tutto campo, ruolo in cui lo sta facendo giocare anche nel corso di questa stagione. Per Cacciamani la partita contro la Roma sarà quasi la chiusura di un cerchio dopo la telenovela estiva della trattativa che lo ha visto protagonista e il recente rinnovo: certo, non ci sarebbe modo migliore per festeggiare la firma sul nuovo contratto che una prestazione positiva, che porti a un risultato altrettanto positivo contro una della squadre più forti del campionato.

E se chiamasse Mancini...

Questo pomeriggio Cacciamani avrà inoltre la possibilità, almeno in uno dei due tempi, di macinare chilometri proprio sulla fascia davanti alla panchine, a pochi metri quindi da quel Gasperini che lo avrebbe voluto alla Roma. In casa granata sarebbero sicuramente tutti felici se a fine partita nell’allenatore giallorosso dovesse aumentare il rammarico per il fatto di non avere a disposizione Cacciamani: vorrebbe dire che il granata avrebbe fornito una prestazione più che buona. Si scoprirà nelle prossime ore come sarà l’umore di Gasperini, certo è che contro la Roma il numero 77 granata avrà parecchi occhi puntati addosso: a quelli dei tifosi e degli addetti ai lavori di Toro e Roma, si aggiungono quelli di Roberto Mancini. Il ct, infatti, da tempo sta seguendo Cacciamani e potrebbe convocarlo già per le prossime quattro partite dell’Italia, quelle di Nations League contro il Belgio, la Turchia (doppio confronto) e la Francia che si giocheranno tra fine settembre e inizio ottobre. L’esterno ha già respirato l’aria di Coverciano con Baldini a giugno, ma ora sogna l’esordio. Un altro stimolo per provare a fare la differenza e aiutare il Toro in una partita molto complicata in cui dovranno essere limitati al massimo gli errori.

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