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Udinese, Tudor: "Giocare alle 12.30? Per me il calcio è di notte"

L'allenatore friulano: "Fosse per me inzierei sempre dalle sei di pomeriggio in poi. Fiorentina squadra costruita per fare cose importanti, Ribery è uno dei giocatori più forti della serie A."

venerdì 4 ottobre 2019

UDINE - A poco meno di 48 ore dalla partita con la Fiorentina di domenica alle 12.30, il tecnico dell'Udinese Igor Tudor ha parlato in conferenza stampa, iniziando dal ritorno in campo di De Paul dopo la squalifica: "Giocherà, non so ancora dove. Giocheremo contro una squadra forte, costruita in estate con tanti investimenti e che ci ha preso gusto. La Fiorentina è una squadra importante nel campionato italiano ed è stata costruita per fare cose importanti. Dobbiamo difenderci tutti, la fase difensiva è uno dei nostri pezzi forti e deve esserci sempre. Abbiamo parlato anche della fase offensiva e abbiamo gente che può fare male, sia chi parte dal primo minuto che chi subentra". Su Rodrigo Becao: "Ha avuto un po' di problemini e ci sono anche altre soluzioni di qualità". La Fiorentina è in un buon momento di forma, e l'attacco 'leggero' sta funzionando: "Hanno due punte atipiche, si muovo dove sentono e gli altri si adeguano ai movimenti di chi gioca davanti. È un pregio e un difetto, cambiano sicuramente i movimenti difensivi. Ribery è uno dei giocatori più forti della Serie A, uno dei primi tre, e poi c'è Chiesa, una roba importante. C'è Badelj, c'è Pulgar, due quindi di qualità... una squadra fatta bene, abbiamo rispetto ma non paura, dobbiamo guardare noi stessi".

Sulle condizioni dei suoi: "Lasagna sta bene, è a posto. Può partire dall'inizio. Anche Ter Avest sta in forma, ha fatto anche bene in questa settimana, sono contento di riaverlo". Negli ultimi anni l'Udinese a Firenze ha sempre perso: "Non credo a queste cose e come allenatore voglio sempre dare coraggio alla squadra. Le scaramanzie e queste robe qua sono tutte cose da gente debole". De Paul, punto di forza dei friulani, avrebbe potuto indossare la casacca viola in estate: "Sta bene, ha voglia di far vedere e sarà motivato di far vedere la sua importanza per la squadra. Non credo sarà motivato perché la Fiorentina lo voleva, in tante ce lo hanno chiesto". Le 12.30 è un orario difficile, forse il più difficile in Serie A: "È vero, ma ci siamo allenati sempre la mattina. Il calcio per me è di notte comunque, potendo scegliere farei giocare le partite sempre dalle sei di pomeriggio in avanti, ma va bene così, bisogna adattarsi". Tudor conclude parlando di Vincenzo Montella, ora più saldo sulla panchina viola dopo le due vittorie: "Sappiamo com'è il lavoro dell'allenatore, c'è sempre l'esagerazione: dalla luna a 800 metri sottoterra. L'informazione al giorno d'oggi dura un'ora, poi bisogna tirarne fuori un'altra. Avete mai sentito parlare di un allenatore normale? O è un fuoriclasse o è in crisi. Inter-Juve? Non me ne frega nulla... (ride, ndr)".

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