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Coronavirus, Veloso: "Il calcio si doveva fermare prima"

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Il portoghese del Verona: "Il grande problema è che all'inizio nessuno prendeva sul serio questo virus ma la realtà è che è grave e ora siamo tutti chiusi in casa"

Coronavirus, Veloso:
© Marco Canoniero
giovedì 19 marzo 2020

VERONA - "Va tutto bene, usciamo solo per andare al supermercato o in farmacia. Trascorro le giornate a rincorrere i miei figli e ad allenarmi secondo il programma che ci viene mandato dalla società con quello che ho in casa". Miguel Veloso, , centrocampista portoghese del Verona, ha parlato così al quotidiano lusitano "A Bola", sulla situazione Coronavirus in Italia:. "Il calcio si sarebbe dovuto fermare molto prima. Siamo persone normali, rischiavamo di contagiare chi veniva allo stadio, a partire dai nostri familiari e colleghi. Il grande problema è che all'inizio nessuno prendeva sul serio questo virus ma la realtà è che è grave e ora siamo tutti chiusi in casa, uscendo solo per le cose necessarie. La mia più grande paura, più che contrarre il virus, è trasmetterlo ai miei familiari. E' importante seguire le regole che sono state date. Non si sa ancora quando ricominceremo, si dice che gli allenamenti potrebbero riprendere a fine mese ma non si conoscono date, non si sa quando ricomincerà il campionato e nemmeno come lo si porterà a termine".

Coronavirus veloso Verona

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