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Verona, D'Amico: "Mercato? Sarà gioco al ribasso. Kumbulla potrebbe restare"

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Il ds gialloblù: "Il valore dimezzato dei cartellini potrebbe consentire a club come il nostro di raggiungere determinati calciatori prima impensabili. Juric è fondamentale per il nostro progetto"

Verona, D'Amico:
© Canoniero/Sportinfoto.com
sabato 23 maggio 2020

VERONA - Direttore sportivo del Verona in carica, Tony D'Amico ha confessato a Sky le sue previsioni sul calciomercato dopo la tempesta coronavirus: "Ogni squadra dopo il covid-19 avrà maggiori problemi di budget, innanzitutto le big europee. Una società come il Verona non può permettersi di indugiare davanti a certe offerte. Ma non ci pensiamo, siamo concentrati per farci trovare pronti alla ripartenza. Pensare a finire bene il campionato è quello che conta, poi penseremo al mercato". Marash Kumbulla è il pezzo pregiato della rosa gialloblù: "E' forte, lo valutiamo più di 25 milioni di euro. Ha giocato un campionato strepitoso e su di lui ci sono top club europei. Avrà tante richieste, succede già oggi. Ma è presto per parlare di cifre: non è detto che parta, c'è ancora tanto tempo. E' bello che venga dalle giovanili, è tutto merito di Setti".

"Juric per noi è fondamentale"

Il tecnico gialloblù Ivan Juric è riuscito nella difficile impresa di coniugare un gioco gradevole a dei risultati sorprendenti: "I risultati parlano per il mister, lo seguono in tanti. Per noi lui è fondamentale nel nostro progetto, e ci auguriamo di tenerlo per tanto tempo. Avrà tante opportunità, sappiamo di avere buone possibilità per crescere e migliorarci nella struttura per poterci consolidare in Serie A. La sincerità è alla base dei nostri rapporti. Se ci sono i presupposti andremo avanti insieme".

Riguardo ai contratti che scadono il prossimo 30 giugno, D'Amico aggiunge: "E' un grandissimo problema. Non abbiamo ancora parlato con i giocatori in scadenza, occorreranno delle regole da parte di Figc e Uefa. E' impensabile che troviamo noi un accordo con i giocatori, verrà fatta una regola ad hoc. Mercato corto o lungo? Penso che la migliore soluzione resti il mercato corto, si riducono i tempi e le operazioni si faranno lo stesso". Il ds ha bene in mente che tipo di calciomercato si prospetta: "Sarà diverso, fatto di scambi e prestiti. Noi quest'anno abbiamo tanti giocatori in prestito quindi non credo che ci possa cambiare tanto. E' un mercato globale, ci sono molti giocatori e bisogna essere bravi e fortunati a scegliere quelli migliori la squadra. Così possiamo immaginare di arrivare a qualche giocatore che fino all'anno scorso per noi era irraggiungibile. Ci sarà un gioco al ribasso, ma può darsi che il valore dimezzato dei cartellini permetta a società come le nostre di raggiungere determinati calciatori. Il guaio è che noi abbiamo già dei contratti in essere e quelli rimangono, mentre i ricavi andranno via. Sarà un mercato imprevedibile".

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