Verona, ecco Kalinic: "Juric non mi preoccupa, ho avuto Gattuso e Simeone"

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L'ex Fiorentina, Milan e Roma si è presentato così: "In gallorosso non ho fatto male, sole 7 partite da titolare ho segnato 5 gol. Ho bisogno di sentire fiducia attorno a me. Il mio ruolo? Mi adatto a più posizioni, l'importante è giocare"

Verona, ecco Kalinic:
© hellasverona.it
mercoledì 7 ottobre 2020

VERONA - Nikola Kalinic, colpo a sorpresa del Verona di Ivan Juric, si è resentato oggi in conferenza stampa "Facile scegliere i gialloblù, sono qui per giocare. All'Atletico Madrid non lo facevo ed era una situazione che non poteva starmi bene". È questa la ragione che ha spinto Sono qui per dare il massimo per la squadra. Avevo tante proposte, ma la telefonata di mister Juric è stata decisiva. Cosa mi ha detto? Di venire a lavorare con lui e che a Verona c'è una squadra forte e una Società con la dimensione di una famiglia. Mi ha anche convinto dicendomi che il 'suo' Verona crea tante occasioni da gol. Io so come lavora Juric, ci ho anche giocato assieme in Nazionale quando ero giovane".

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"Io mite? Sono lo stesso un agonista"

Tutti parlano degli allenamenti sfiancanti di Juric, ma Kalinic non ha paura: "Tutti mi dicono che si lavora tanto, ma non mi fa paura. Anche io sono uno che lavora duro. L'ho fatto anche con Gattuso e Simeone, che sono due allenatori molto esigenti. Tutti sono stati molto accoglienti con me, ho trovato dei bravi ragazzi". L'attaccante arriva in un Verona giudicato "molto positivo, sin dalla scorsa stagione, quando il Verona era un avversario: nel sistema di gioco di Juric penso di potermi trovare bene. Il mio ruolo? Mi adatto a più posizioni, l'importante è giocare. Ho un carattere mite e pacato, ma non significa però che non sia un agonista. L'allenamento vale come una partita, per me, do sempre tutto".

Sui suoi obiettivi personali Kalinic ha spiegato che "dopo la Fiorentina non ho giocato molto nelle esperienze con le maglie di Milan, Atletico Madrid e Roma. Qui giocherò per aiutare la squadra e vedremo quanti gol riuscirò a segnare. In viola giocavo quasi sempre, a Milano sono stato condizionato da qualche infortunio. A Roma non ho fatto male, perché - pur giocando solo 7 partite da titolare - ho segnato 5 gol. Se giocherò con la continuità delle stagioni in cui ho militato nella Fiorentina, potrò dare tanto. Anche lì non ho segnato nelle primissime partite, poi però mi sono sbloccato e non ho più smesso. Ho bisogno di sentire fiducia attorno a me". 

"Il mio rapporto con il gol? Tutti gli attaccanti vogliono segnare e anche io lo voglio - ha ammesso Kalinic -. Ma prima di tutto viene la squadra, perché se giochiamo bene anche io gioco bene. Il mio stato di forma? Juric sa che gli ultimi due mesi non mi sono allenato al massimo, quindi mi ha detto di lavorare sodo - da subito - per arrivare il prima possibile al livello degli altri. Nella mia scelta ha contato la città, per me e per la mia famiglia Verona è bellissima" ha concluso l'attaccante croato.

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