Verona, Juric: "Crotone? Una partita davvero difficile"

Il tecnico: "Significa tantissimo, perché ci sono stato sia da giocatore che da allenatore, festeggiando alla guida della squadra la prima promozione in A del Club"

Verona, Juric: "Crotone? Una partita davvero difficile"© Getty Images

VERONA - "Cosa significa per me ritrovare il Crotone? Significa tantissimo, perché ci sono stato sia da giocatore che da allenatore, festeggiando alla guida della squadra la prima promozione in A del Club. Il legame che ho con la Società è speciale: sono ancora amico di tutti." Lo ha dichiarato Ivan Juric, allenatore del Verona, in vista del prossimo impegno di campionato: "Che partita sarà? Il Crotone ha il suo stile di gioco e non lo cambia a seconda dell'avversario. Sono molto competitivi, anche perché hanno da qualche anno lo stesso allenatore e ormai giocano a memoria. Hanno subìto tanti gol perché affrontano con la stessa impronta di gioco anche le grandi squadre. Credono fermamente nella propria idea di calcio e tutte le squadre del loro livello hanno fatto grande difficoltà contro di loro. Io mi aspetto una partita davvero difficile, importante per loro ma ancor di più per noi: possiamo chiudere al meglio una settimana fantastica e allungare sulle concorrenti per la salvezza. Dobbiamo avere più motivazioni di loro. Se c'è un mio giocatore che meriterebbe di giocare di più? Io ringrazio sempre tutti i ragazzi perché mi danno una disponibilità assoluta, e questo è un aspetto tutt'altro che scontato. Ci sono ragazzi che fanno anche molto più di quanto io gli chieda e lo hanno dimostrato allenandosi e giocando anche fuori ruolo. Sono queste cose che ci danno una spinta in più. In questo momento credo che ognuno di loro abbia avuto le proprie opportunità e il giusto spazio per mettersi in mostra. Mi spiace forse solo un po' per Rüegg, che fa buonissimi allenamenti, ma Faraoni sta giocando un altro campionato straordinario. Quanto vale oggi Juric? Non lo so, io sono contento di come stiamo lavorando. E poi, lo sapete: con gli allenatori si cambia idea molto più facilmente che coi giocatori. Dipendiamo dai risultati".

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Le scelte

"Bessa? È un giocatore dell'Hellas e io devo valutare ogni opportunità. Ha cominciato ad allenarsi con noi ed è un po' indietro di condizione, ma l'importante è che si alleni bene, così potrà avere le sue occasioni. Se giocherà Ilic? Credo non sia entrato benissimo contro il Torino perché non si era riscaldato a sufficienza, ma poi nel secondo tempo è migliorato, è andato in crescendo. È un serio candidato per giocare domenica. Kalinic? Non bisogna avere troppa fretta, ha bisogno di lavorare. Ora sta giocando per 50-60 minuti e continuerà così anche nei prossimi incontri. L'idea è quella di alternarlo con Di Carmine, che è entrato bene in partita mercoledì. Così facendo, dovremmo riuscire ad alzare il livello di condizione di entrambi. Kalinic ha fatto vedere cose interessanti anche contro il Torino, anche se con lo Spezia ha obiettivamente fatto meglio. In assoluto, può darci tanto. Barak in mediana? Non abbiamo moltissime opzioni in attacco e a centrocampo, motivo per cui credo che Barak giocherà più avanti, pur confermando che è dotato di un'intelligenza calcistica fuori dal comune, peculiarità che gli permette di poter interpretare più ruoli senza problemi. Günter e Magnani assieme dal primo minuto? Vediamo domani come staranno Dawidowicz e Ceccherini, che per noi sono altrettanto importanti. Anche Lovato ha fatto una grande prestazione quando è entrato. Non ho ancora deciso chi partirà titolare".

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