"Così battemmo la Juve 4-1 con l'Empoli": Zanetti, l'obiettivo bianconero e il ricordo che fa male

Il tecnico del Verona ha presentato la sfida contro la squadra di Tudor in conferenza stampa: "Loro in grande salute e pieni di campioni"
"Così battemmo la Juve 4-1 con l'Empoli": Zanetti, l'obiettivo bianconero e il ricordo che fa male© Redazione

Vigilia di campionato per l'Hellas, che domani al Bentegodi affronterà la Juve di Igor Tudor. Se il tecnico bianconero nella conferenza della vigilia ha sottolineato come il lavoro sulla testa sia fondamentale e lo è anche nella preparazione del match contro il Verona, in sala stampa l'allenatore gialloblù Paolo Zanetti ha specificato che "servirà andare oltre noi stessi" nella sfida ai bianconeri. 

Hellas Verona-Juve, parla Zanetti

La Juve, Zanetti l'ha già battuta. Un ko difficile da mandare giù per i tifosi bianconeri, considerando che a pochi minuti dal fischio d'inizio arrivò la sentenza che tolse alla Vecchia Signora 10 punti. Il riferimento è al 23 maggio 2023, quando con il suo Empoli sconfisse i bianconeri (all'epoca allenati da Allegri) per 4-1: "Ogni stagione ha una storia a sé. Quella volta siamo riusciti a prevalere quando eravamo al massimo della forma e loro attraversavano un momento di difficoltà. Sono tante le variabili che entrano in gioco. Ora, invece, la Juventus è in grande salute: è una squadra piena di campioni che riesce a mettere in difficoltà chiunque, sia in Italia che in Europa, grazie a un allenatore che qui conoscete molto bene. Ed è una seria candidata alla vittoria dello Scudetto. Noi, comunque, ci concentriamo su noi stessi e cerchiamo di dare il massimo per ottenere un'altra prestazione di livello".

Sulla situazione infortuni: "Si aggiunge Oyegoke, che sarà valutato. Gli altri infortunati stanno recuperando: Valentini rientrerà la prossima settimana, mentre Gagliardini ha avuto un problema meno serio del previsto. Per Harroui saranno necessarie ancora 2-3 settimane di stop, mentre Fallou dovrebbe tornare a disposizione la settimana prossima".

Alti e bassi gialloblù

Quando a Zanetti viene chiesto dei repentini alti e bassi della squadra, il tecnico risponde: "Non dobbiamo cadere nella trappola di deprimerci quando le cose non vanno come sperato o di esaltarci troppo quando le cose vanno bene. La continuità è ciò che conta. Sapevamo che sarebbe stato un campionato difficile, ma l’obiettivo ora è accumulare punti, soprattutto in queste partite complicate. La prestazione è fondamentale, ed è quella che ci può garantire continuità e fiducia nel tempo. Stiamo lavorando con impegno, seguendo il nostro percorso di crescita quotidiano, ma con una consapevolezza nuova e un’umore diverso. I ragazzi sono motivati, sono pronti a dare il massimo e a provare la sensazione di giocare davanti ai loro tifosi al Bentegodi".

© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Hellas Verona

"Dovremo andare oltre noi stessi"

Ma come si può colpire la squadra di Tudor? "La Juventus è una squadra che segna con una facilità impressionante: è un attacco prolifico. Certo, subisce anche qualche gol, ma questo è più una conseguenza del fatto che affronta squadre di altissimo livello. Si vede chiaramente la mano di Tudor: è una squadra estremamente aggressiva, che non si tira mai indietro nei duelli e che pressa su ogni centimetro del campo. L'idea di gioco dell'allenatore è molto chiara e sta dando grandi risultati, con la squadra che si esalta in ogni partita grazie a un ottimo spirito. Inoltre, la presenza di fuoriclasse in grado di fare la differenza è un fattore che nel calcio fa la differenza. Noi, comunque, dovremo andare oltre noi stessi".

Attacco Hellas, l'analisi di Zanetti

Da tanto non si vedevano 20 tiri in porta dal Verona, questo grazie anche al rendimento di Giovane e Orban: "Vediamo positivamente i progressi di questi due calciatori, sono stati protagonisti di tante occasioni. Sicuramente daremo loro continuità, devono avere la possibilità di giocare insieme. Sarr è entrato molto bene e anche lui è una risorsa importante. Abbiamo bisogno di tutti, ma i due ragazzi hanno dimostrato di avere le qualità giuste, creando occasioni nonostante il fatto che non siano ancora riusciti a segnare. La squadra deve aiutarli a trovare i giusti spazi per concretizzare. Anche altri giocatori hanno avuto occasioni da gol. Ma per una squadra come la nostra, è essenziale essere cinici: una piccola nota negativa è che non siamo stati abbastanza cattivi contro la Cremonese".

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"Così affronteremo la Juve"

Sui singoli: "Credo che Bernede abbia mostrato delle ottime prestazioni come mezz'ala. Per necessità della squadra lo abbiamo testato in un altro ruolo, ma la sua posizione ideale resta quella di mezz'ala, dove unisce quantità e qualità, con la capacità di servire bene gli attaccanti. Dovrò decidere se optare per Akpa-Akpro o mantenere Al Musrati in campo. Mi riservo il dubbio fino all'ultimo".

Che tipo di Verona si vedrà contro la Juve? "Vogliamo affrontare l'avversario con il giusto rispetto, senza alcuna presunzione. Veniamo da una partita importante contro una diretta concorrente, e in questa sfida dovremo adattarci alla forza dell’avversario. Dovremo difendere in maniera diversa evitando gli errori visti contro la Lazio. La concentrazione dovrà essere massima fin dai primi minuti, e dovremo essere cinici, perché non avremo 20 occasioni da gol stavolta. La mentalità e lo spirito saranno determinanti. Arriviamo con una buona condizione psicologica e anche fisicamente stiamo migliorando".

I calci da fermo

Le grandi squadre vincono anche segnando da calci da fermo: "Non mi preoccupa, perché quando una cosa mi preoccupa poi succede, e preferisco non concentrarmi su questo. Abbiamo caratteristiche diverse rispetto all'anno scorso, soprattutto dal punto di vista fisico. L’anno passato avevamo molti giocatori oltre 1 metro e 90, e Gagliardini ci dava un grande aiuto in questo senso e continuerà a darcelo, così come Valentini per il suo tempismo. Questa è una caratteristica che possiamo compensare con l'atteggiamento. Quando andiamo a marcare, dobbiamo essere sempre concentrati".

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Vigilia di campionato per l'Hellas, che domani al Bentegodi affronterà la Juve di Igor Tudor. Se il tecnico bianconero nella conferenza della vigilia ha sottolineato come il lavoro sulla testa sia fondamentale e lo è anche nella preparazione del match contro il Verona, in sala stampa l'allenatore gialloblù Paolo Zanetti ha specificato che "servirà andare oltre noi stessi" nella sfida ai bianconeri. 

Hellas Verona-Juve, parla Zanetti

La Juve, Zanetti l'ha già battuta. Un ko difficile da mandare giù per i tifosi bianconeri, considerando che a pochi minuti dal fischio d'inizio arrivò la sentenza che tolse alla Vecchia Signora 10 punti. Il riferimento è al 23 maggio 2023, quando con il suo Empoli sconfisse i bianconeri (all'epoca allenati da Allegri) per 4-1: "Ogni stagione ha una storia a sé. Quella volta siamo riusciti a prevalere quando eravamo al massimo della forma e loro attraversavano un momento di difficoltà. Sono tante le variabili che entrano in gioco. Ora, invece, la Juventus è in grande salute: è una squadra piena di campioni che riesce a mettere in difficoltà chiunque, sia in Italia che in Europa, grazie a un allenatore che qui conoscete molto bene. Ed è una seria candidata alla vittoria dello Scudetto. Noi, comunque, ci concentriamo su noi stessi e cerchiamo di dare il massimo per ottenere un'altra prestazione di livello".

Sulla situazione infortuni: "Si aggiunge Oyegoke, che sarà valutato. Gli altri infortunati stanno recuperando: Valentini rientrerà la prossima settimana, mentre Gagliardini ha avuto un problema meno serio del previsto. Per Harroui saranno necessarie ancora 2-3 settimane di stop, mentre Fallou dovrebbe tornare a disposizione la settimana prossima".

Alti e bassi gialloblù

Quando a Zanetti viene chiesto dei repentini alti e bassi della squadra, il tecnico risponde: "Non dobbiamo cadere nella trappola di deprimerci quando le cose non vanno come sperato o di esaltarci troppo quando le cose vanno bene. La continuità è ciò che conta. Sapevamo che sarebbe stato un campionato difficile, ma l’obiettivo ora è accumulare punti, soprattutto in queste partite complicate. La prestazione è fondamentale, ed è quella che ci può garantire continuità e fiducia nel tempo. Stiamo lavorando con impegno, seguendo il nostro percorso di crescita quotidiano, ma con una consapevolezza nuova e un’umore diverso. I ragazzi sono motivati, sono pronti a dare il massimo e a provare la sensazione di giocare davanti ai loro tifosi al Bentegodi".

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