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Serie B: Verona a -1 dal Pescara, accorciano Brescia e Cittadella. Rialza la testa il Livorno
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Serie B: Verona a -1 dal Pescara, accorciano Brescia e Cittadella. Rialza la testa il Livorno

Gli scaligeri superano il Perugia, i lombardi il Cosenza, i padovani sbancano l'Adriatico. Vince anche il Benevento, pareggi in Padova-Spezia e Foggia-Lecce

di Giordano Grassi sabato 27 ottobre 2018

TORINO - Dopo l'1-1 rimediato al 90' dal Palermo in casa col Venezia, nell'anticipo di ieri, è il turno di ben dodici squadre, in campo alle 15 per la nona giornata di Serie B: la capolista Pescara crolla fra le mura amiche col Cittadella, riaprendo il campionato. Gli abruzzesi sentono ora il fiato sul collo del Benevento, a -2 con una gara in meno dopo la vittoria sulla Cremonese. Vince anche il Brescia, strappa un punto il Lecce Foggia dopo il doppio svantaggio. Pareggio, ma a reti bianche, pure tra Padova Spezia mentre, nelle retrovie, importantissima vittoria del Livorno sull'Ascoli. Nel posticipo delle 18, il Verona regala un tempo e soffre fino al 90', ma ha la meglio sul Perugia e conquista, con le unghie e con i denti, il secondo posto a -1 dal Delfino. Domani chiude il quadro Crotone-Salernitana, riposa il Carpi.

BENEVENTO-CREMONESE  2-1  (16' Coda 37' R. Insigne 53' Migliore)
Il tabellino della partita
Al Benevento basta un tempo per archiviare la pratica Cremonese e continuare a cullare il sogno di un pronto ritorno in Serie A, mettendo pressione alla capolista Pescara (che crolla in casa col Cittadella) e rosicchiando due punti al Palermo, fermato nell'anticipo di ieri sull'1-1 (rimediato in extremis) dal Venezia. Le Streghe hanno di fronte una squadra ancora imbattuta e con la difesa meno perforata della categoria (appena 4 gol incassati), ma bastano loro appena 37' per ipotecare la vittoria. Sblocca il risultato Massimo Coda al 16', con un sinistro a giro imparabile per Radunovic, raddoppia Insigne jr con un'incursione centrale ispirata dall'attaccante ex Salernitana nelle vesti di assistman. Regala più verve alla ripresa, ma in maniera del tutto ininfluente ai fini del risultato, il 2-1 di Migliore, utile solo a render meno amara la sconfitta dei grigiorossi.

BRESCIA-COSENZA  1-0  (66' Torregrossa)
Il tabellino della partita
Al Brescia, basta un'infelice uscita a vuoto di Saracco, su cross di Cruccio, sul quale trova la zampata Torregrossa, per avere la meglio di un Cosenza brillante e pienamente in partita per tutti i 90'. I calabresi si portano in vantaggio dopo soli 6' con una precisa girata a rete di Maniero: tante le proteste nei confronti del direttore di gara, il signor Prontera, che annulla per fuorigioco. La partita è equilibrata, le occasioni fioccano in ambo le aree, agonosimo e cartellini non mancano, ma un episodio premia le Rondinelle.

FOGGIA-LECCE  2-2  (45' Deli 52' Tonucci 55' Mancosu 74' La Mantia)
Il tabellino della partita
Il Foggia illude i propri tifosi di poter risalire la china, e con essa la propria classifica, grazie ad una prestazione convincente contro la più quotata formazione salentina ed un doppio vantaggio vanificato tuttavia nella ripresa. Il Lecce sembra soccombere sotto i colpi, bellissimi tra l'altro, di Deli (destro a giro che bacia il palo interno) in chiusura di primo tempo e di Tonucci (botta da fuori sotto al sette) in avvio di ripresa. Ma la replica dei ragazzi di Liverani è immediata e la firma del solito Mancosu (che, al 55', riapre il match con un preciso calcio di punizione), dà il là ad una ricerca ossessiva del gol del pareggio. Lo trova La Mantia, non senza essersi imbattuti nel rischio, in contropiede, di regalare ai Satanelli rossoneri l'opportunità di trovare quel tris che avrebbe chiuso il match (annullato per fuorigioco quello di Galano).

LIVORNO-ASCOLI  1-0  (42' Raicevic)
Il tabellino della partita
Aggancia Foggia, Venezia e Carpi il fanalino di coda Livorno, merito dei tre punti ottenuti contro uno sfortunato Ascoli. I marchigiani, al secondo stop consecutivo dopo l'1-0 di Carpi, restano così fermi a 9 punti, con quattro sole lunghezze di vantaggio sulla retrocessione diretta. Il primo tempo è equilibrato, forse i padroni di casa riescono a mettere in campo quel quid in più che si materializza al 42' quando Raicevic trafigge Perucchini, ottimizzando al massimo l'apertura di Diamanti ed il cross di Fazzi. Nella ripresa, dopo un avvio sprint dei labronici che falliscono per due volte il colpo del ko, è un monologo del Picchio: ci povano Cavion, Laverone, Ninkovic e Frattesi, ma la porta di Mazzoni pare stregata.

PADOVA-SPEZIA  0-0
Il tabellino della partita
Punto importante per il Padova contro il favorito Spezia, apparso sottotono ed incapace di far male alla neopromossa formazione guidata da Bisoli. Dopo un primo tempo non particolarmente esaltante, la ripresa regala un'occasionissima per parte: al 50', è Bastoni a regalare uno spavento ai veneti con la schiacciata di testa, dopo il cross di Gyasi, che esce per centimetri. Ricambia il brivido Capello, al 73', con una rovesciata sulla quale si oppone soltanto il palo.

PESCARA-CITTADELLA  0-1  (57' Finotto)
Il tabellino della partita
Contro ogni pronostico, crolla in casa il Pescara. Il Cittadella rientra in corsa nelle parti alte della classifica, creando così bagarre nelle prime posizioni. Gli abruzzesi dimostrano un tasso tecnico importante ed ostentano convinzione nei propri mezzi, specie nel primo tempo, ma l'intensità agonista veneta crea non poche apprensioni. A centrocampo, i duelli sono tutti appannaggio dei ragazzi di Venturato. Il gol che decide l'incontro porta la firma di Finotto: arriva al 57', nasce sugli sviluppi di un traversone di Schenetti e viene valorizzato da uno splendido velo di Branca. Il forcing che ci si attendeva dal Delfino è ansioso e scomposto, comportando di fatto la prima sconfitta stagionale per Pillon.

VERONA-PERUGIA  2-1  (26' Melchiorri 42' Henderson 51' Di Carmine)
Il tabellino della partita
Il tonfo del Pescara, che ha permesso alle inseguitrici di accorciare in classifica, permette al Verona di agganciare il secondo posto a -1, nonostante il solo punto raccolto nelle tre precedenti partite. Il Perugia, invece, resta impantanato nei bassifondi con sole tre lunghezze di vantaggio sulla retrocessione diretta. I tanti errori d'impostazione e nel giro palla dei padroni di casa, copiosi per tutto il primo tempo, spianano la strada al vantaggio umbro, che arriva in contropiede al 26', con Melchiorri abilissimo nel superare Silvestri con un delizioso pallonetto. L'inerzia del match non cambia, l'Hellas è imprecisa a livello tecnico e la fluidità della propria manovra inevitabilmente ne risente. Il pareggio può arrivare solo su calcio da fermo e, a 3' dal riposo, è la prodezza balistica dello scozzese Liam Henderson a regalare a Fabio Grosso la possibilità di riassestare la squadra e puntare, nella ripresa, al bottino pieno. Nella seconda frazione, gli scaligeri rientrano sul rettangolo verde con un altro piglio e il massimo sforzo prodotto viene premiato dallo scavetto dell'ex Samuel Di Carmine, 38 reti in B in due anni e mezzo a Perugia e in prestito in Veneto proprio dal Grifone, che vale il 2-1. I ragazzi di Nesta non ci stanno e la reazione sfocia nell'occasione più ghiotta prevista dal regolamento di questo sport, un calcio di rigore: l'errore dal dischetto di Vietto, ipnotizzato da Silvestri, fa calare definitivamente il sipario sull'incontro, col portiere scaligero protagonista anche nelle ultime battute con tre interventi prodigiosi che non fanno altro che aumentare i rimpianti perugini.

 

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