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Serie B: crolla il Verona, rallenta il Cittadella. Il Venezia sbanca Cremona
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Serie B: crolla il Verona, rallenta il Cittadella. Il Venezia sbanca Cremona

L'Hellas perde ad Ascoli, 1-1 per Venturato col Foggia. Pareggia il Pescara, vincono Palermo e Perugia

di Giordano Grassi martedì 30 ottobre 2018

TORINO - In attesa di Salernitana-Livorno Lecce-Crotone, in programma domani, si gioca la decima giornata del campionato di Serie B. Delude ancora il Pescara, che strappa un punto al Cosenza grazie ad una dubbia decisione arbitrale (gol-non gol). Male anche il Verona, che crolla ad Ascoli, soltanto un pari per il Cittadella. Nelle parti alte della classifica, vince soltanto il Palermo, che affonda definitivamente il Carpi. Torna al successo il Venezia?: i tre punti mancavano addirittura dalla prima giornata.

ASCOLI-VERONA  1-0  (85' Cavion)
Il tabellino della partita
Il ritrovato successo, tra l'altro soffertissimo, sabato scorso contro il Perugia, non cancella i problemi del Verona, reduce da un periodo di appannamento. L'Ascoli capta le difficoltà del seppur più quotato avversario ed ottiene, meritatamente, l'intera posta in gioco. Dopo aver cercato d'imporre il proprio ritmo in avvio di match, il Picchio è stato costretto, col passare dei minuti, a rinculare nella propria metà campo. L'Hellas passa al 25' con Di Carmine, ma la rete è giustamente annullata per fuorigioco. Vivarini tiene comunque a bada le sortite scaligere cambiando spesso modulo e disposizione dei suoi in campo e presentando nella ripresa un Ascoli rabbioso che, nei primi minuti, sfiora il vantaggio prima con Frattesi, poi con Rosseti. I ritmi calano, le occasioni latitano e quando lo 0-0 sembra destinato a resistere fino al triplice fischio finale, la svolta del match: minuto 85', sinistro secco di Ninkovic, palo pieno a Silvestri battuto e ribattuta vincente di Cavion. 

CARPI-PALERMO  0-3  (5' Falletti, 61' Jajalo, 74' Nestorovski)
Il tabellino della partita
Il Palermo conquista la seconda piazza della classifica (-1 dal Pescara, ma con una gara in meno) annichilendo un Carpi sempre più fanalino di coda. Ai siciliani bastano cinque minuti sia per divorarsi un'occasione importante (Nestorovski, 4'), sia per trovare la rete del vantaggio (Falletti, 5'). I ragazzi di Castori appaiono in affanno, ma quelli di Stellone, forse inavvertitamente resi satolli dal gol a freddo, calano col passare dei minuti e rischiano di subire il pareggio, al 20', con Jelenic che non inquadra la porta di pochissimo. Gli emiliani mettono tutto quello che hanno, ma la forbice tecnica in campo è importante e la troppa intensità è pagata cara da Pezzi, che lascia i suoi in dieci in chiusura di primo tempo. Strada spianata per il Palermo che, non senza correre qualche rischio di troppo (Buongiorno al 56' sfiora l'1-1), trova il raddoppio al 61' con Jajalo, lesto a correggere in rete la respinta di Colombi su tiro di Nestorovski. Un'ingenuità di Rispoli, cinque soli minuti più tardi, ristabilisce quantomeno la parità numerica, ma non riapre il match, chiuso definitivamente al 74', col sigillo del bomber macedone.

CITTADELLA-FOGGIA  1-1  (21' Chiaretti, 29' Iori)
Il tabellino della partita
Il Cittadella, che sabato ha riaperto il proprio (e altrui) campionato vincendo a Pescara, spreca un'occasione ghiottissima: al Pier Cesare Tombolato, infatti, arriva il Foggia ultimo in classifica in coabitazione con Carpi e Livorno. I pugliesi, però, hanno probabilmente raccolto meno di quanto seminato in questo campionato e non rinunciano alla propria idea di calcio. Dopo venti minuti di ritmi altissimi, i Diavoletti rossoneri si portano in vantaggio con il gol dell'ex di Chiaretti (Paleari non del tutto esente da colpe), ma l'illusione dura appena 8', quando Bizzarri compie un miracolo su Panico ma non può fare altrettanto su Iori. Il pareggio regala nuova linfa alla formazione veneta, che in apertura trova la rete del 2-1 con Schenetti, annullata per posizione di offside del trequartista scuola Milan. Lo spavento non intimidisce il Foggia e al 57' serve un miracolo dell'estremo difensore casalingo sulla volée di Gori per evitare la sconfitta. Nel finale, dopo l'espulsione di Rizzo, è ancora Paleari decisivo sulla girata a rete di Iemmello, congelando di fatto il risultato sull'1-1.

COSENZA-PESCARA  1-1  (44' Maniero, 88' Crecco)
Il tabellino della partita
Arranca la capolista, che cerca di lasciarsi alle spalle la bruciante sconfitta interna patita per mano del Cittadella e strappa un punto grazie ad una contestatissima ed alquanto controversa decisione arbitrale. Nel primo tempo confeziona tre palle gol, con Mancuso e, per due volte, con Antenucci, ma la ricerca ossessiva della rete del vantaggio espone gli abruzzesi alle ripartenze del Cosenza che, senza timore reverenziale alcuno, se la giocano da pari a pari, come confermato anche dal computo totale delle occasioni da rete: tre anche per i calabresi, con Tutino, Maniero e con il gol dell'ex dello stesso attaccante scuola Juventus, favorito da una papera di Fiorillo, cui si aggiungono le accese proteste per un tocco di mano nella propria area di Balzano. La reazione rabbiosa che ci si attendeva dal Pescara nel secondo tempo, però, non arriva: Monachello, entrato al posto di Antonucci, grazia il San Vito-Marulla, poi, al 65', è il Cosenza a sfiorare il raddoppio dove, sul cross di Mungo, né Baez né Verna arrivano per questione di millimetri. Per i rossoblù sembra fatta per il colpaccio, fino all'88', quando Cerofolini non ha una presa sicura dopo il colpo di testa di Crecco. Gol convalidato, ma il pallone non sembra aver varcato totalmente la linea di porta.

CREMONESE-VENEZIA  (78' Di Mariano)
Il tabellino della partita
Ritrova i tre punti il Venezia, vittorioso in questo campionato soltanto alla prima giornata: parte fortissimo al Giovanni Zini di Cremona, ma sono i padroni di casa a sfiorare il vantaggio, con Castrovilli fermato dal palo. Il pericolo ammorbidisce le velleità arancioneroverdi, che perdono la verve e la grinta mostrate in avvio. Il primo tempo scorre via senza particolari emozioni, ad eccezione di un tiro di Segre, abile a rubar palla a Greco e calciare in porta, accarezzando la parte esterna del palo. Il copione nella ripresa non cambia, le occasioni latitano e la partita è bloccata e serve un episodio ad alterare l'equilibrio: arriva al 78', ed è un'invenzione di Di Mariano che se ne va in percussione e supera Radunovic con un preciso destro all'angolino. Poco prima del triplice fischio finale, il Venezia sfiora il raddoppio con Citro.

PERUGIA-PADOVA  3-2  (17' Verre, 45' Capello -Rig-, 56' Falasco, 75' Cappelletti, 92' El Yamiq)
Il tabellino della partita
Il Perugia torna a sorridere e batte il Padova in una gara al cardiopalma, dedicando la vittoria a Renato Curi, nel giorno dell'anniversario della morte. La sconfitta di Verona brucia ancora tantissimo in casa umbra e l'imperativo di Nesta è evidente sin dai primissimi minuti: i padroni di casa attaccano a testa bassa alla ricerca del vantaggio, puntualmente trovato da Verre al 17', al primo centro stagionale. L'atteggiamento non cambia e al 25' s'immola Ravanelli sul tentativo a botta di sicura di Vido, ancora una volta non fortunatissimo dopo il rigore fallito al Bentegodi, e l'opportunità del 2-0 sfuma. Come spesso accade nel gioco del calcio, valori, forze in campo ed episodi favorevoli cambiano sponda alla velocità della luce: ad una manciata di secondi dal riposo, l'uscita a valanga di Gabriel travolge Capelli e regala al quasi omonimo Capello il tiro dal dischetto che vale l'1-1. In avvio di ripresa gli ospiti protestano veementemente per l'annullamento del gol del sorpasso: l'uscita a vuoto del portiere brasiliano favorisce il tap-in di Cappelletti, ma la posizione del centrocampista Campione del Mondo alle Universiadi 2015 è chiaramente di fuorigioco. Quattro giri di lancette ed il retropassaggio di Contessa regala al Grifo una punizione a due dentro l'area, sulla quale Falasco non lascia scampo a Merelli e riporta avanti i suoi (prima rete anche per lui, sesto differente marcatore del Perugia in questo campionato). Ma è un match che riserva sorprese a go-go e non c'è nulla di scontato: un Gabriel in serata decisamente no smanaccia in area, favorendo, al 75', Cappelletti, stavolta in posizione regolare. Sembra l'amaro epilogo dell'ennesima gara gettata al vento per i ragazzi di Nesta, ma al minuto 92 l'assist geniale di Mustacchio permette ad El Yamiq di firmare la rete del 3-2.

SPEZIA-BENEVENTO  Rinviata

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