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Serie B, vola il Venezia. Il Carpi vince a Padova, pari Cittadella
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Serie B, vola il Venezia. Il Carpi vince a Padova, pari Cittadella

I ragazzi di Zenga superano 2-1 il Brescia, i veneti fermati sullo 0-0 dal fanalino di coda Livorno

di Giordano Grassi sabato 24 novembre 2018

TORINO - Per la tredicesima giornata, aperta ieri sera dall'anticipo fra Verona Palermo, terminato 1-1 e che regala così la possibilità al Pescara di riconquistare la vetta, domani, contro l'Ascoli, il sabato di Serie B offre alle 15 Livorno-CittadellaPadova-Carpi Venezia-Brescia e, alle 18, Benevento-Perugia. Nei tre anticipi, colpi gobbi di tutte le formazioni meno quotate, con gli emiliani che sbancano l'Euganeo e i ragazzi di Zenga che fanno riassaporare alle Rondinelle l'amaro sapore della sconfitta (che mancava dal primo settembre). L'impresa riesce soltanto a metà ai toscani, che non vanno oltre lo 0-0 con la quarta della classe, fermati dalla sfortuna e dell'arbitro.

LIVORNO-CITTADELLA 0-0
Il tabellino della partita
All'esordio casalingo sulla panchina del Livorno, mentre la curva espone lo striscione "Ultimi sì con orgoglio e dignità, Spinelli lascia per sempre questa società", Roberto Breda si affida ad Alino Diamanti per abbandonare l'ultimo posto della classifica di B con soli cinque punti. I toscani, reduci dalla sconfitta a Cremona, partono fortissimo e al 6' Valiani colpisce una clamorosa traversa con una staffilata da fuori. Il numero 23 amaranto, 17 volte Nazionale italiano, appare ispirato e nei primi 20 minuti dà il là a tutte le iniziative dei suoi, cercando anche la soluzione personale dalla distanza, senza tuttavia sorprendere il portiere avversario. Per vedere il Cittadella bisogna attendere il 23', quando Finotto, in torsione, gira verso la porta il cross di Benedetti, con la palla che termina alta di pochissimo. Al 35' è ancora il Livorno pericoloso, con Dainelli sugli sviluppi di un angolo, gli ospiti rispondono in chiusura, ma sull'assist dell'attaccante in prestito dalla Spal nessun compagno arriva puntuale all'appuntamento col pallone. Nella ripresa, i ragazzi di Breda entrano con un piglio diverso e sono veementi le proteste al minuto 47 per il clamoroso errore di Baroni: Paleari travolge Murilo in area di rigore, ma per il direttore di gara è punizione dal limite, che Diamanti calcia senza fortuna. Probabilmente condizionato dall'episodio, l'arbitro sorvola sulla leggera trattenuta di Murilo su Settembrini pochi giri di lancetta più tardi. Il contatto non è netto, il penalty sarebbe stato doppiamente penalizzante per la formazione labronica. Il Livorno, messo da parte il pericolo, ricomincia a martellare e in trenta secondi confeziona una doppia, colossale, occasione prima con Gasbarro, poi con Giannetti, ma la porta veneta appare stregata. All'83' ancora proteste, stavolta del Cittadella, per l'espulsione di Finotto, reo di un'ingenua (e veniale) manata a Gasbarro. Ma Baroni è in confusione totale e neanche i 5 minuti di recupero imposti fanno sì che il risultato cambi.

PADOVA-CARPI 0-1
Il tabellino della partita
Reduci da due risultati importanti, il Padova corsaro ad Ascoli ed il Carpi che ha ottenuto un punto prezioso rimontando un doppio svantaggio al Benevento, all'Euganeo si sfidano penultima e quintultima della classifica. La partita è intensa, Pulzetti-Mazzocco-Bonazzoli da una parte e Jelenic-Pasciuti-Concas dall'altra cercano alterne fortune, ma l'equilibrio del match è spezzato al 35', quando gli emiliani si portano in vantaggio col rasoterra del centrocampista sloveno, complice un incerto Perisan. La risposta dei padroni di casa è immediata e la palla del pari capita sui piedi del giovane attaccante scuola Inter e in prestito dalla Samp, ma il suo tiro di collo sinistro non inquadra lo specchio. Il Carpi sciupa due chance macroscopiche per raddoppiare, nella ripresa, poi, tenta di abbassare i ritmi, lasciando il pallino del gioco in mano ai biancoscudati ed affidandosi a fiammate improvvise in contropiede per tentare di chiudere la gara: al 62', il tiro di Concas termina fuori di un soffio. Il Padova, dal canto suo, aumenta la pressione col passare dei minuti: ci provano in sequenza Ceccaroni, Minesso e Bonazzoli, ma Colombi neutralizza i tentativi avversari con disinvoltura. Nel finale, espulso Capello.

VENEZIA-BRESCIA 2-1
Il tabellino della partita
Il Brescia, imbattuto dal primo settembre, fa visita al Pier Luigi Penzo al Venezia, reduce dalla rimonta subita nel derby col Cittadella. I lombardi partono bene, ispirati da Tonali, ma sono i lagunari a passare (al 14') con Di Mariano, servito da Vrioni che scappa via a Romagnoli. La gara s'incattivisce ed al 22' i padroni di casa restano in dieci per l'espulsione di Falzerano, autore di un violento (ma probabilmente involontario) pestone ai danni del giovane neo-Nazionale azzurro: veementi le proteste delle Rondinelle. Nonostante l'uomo in meno, i ragazzi di Zenga non rinunciano al proprio gioco, anzi, chiudono il primo tempo sul doppio vantaggio, che arriva al 37', ancora con l'attaccante scuola Roma, che firma così la doppietta personale. Nella ripresa, nonostante i biancoazzurri provino ad aumentare la pressione, è il Venezia a sfiorare il tris col solito, scatenato, Di Mariano. Le distanze vengono accorciate soltanto al 90' col capocannoniere Donnarumma, giunto al decimo centro in campionato, ma è troppo tardi.

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