© LAPRESSEPer trovare la Liguria in Serie B, è meglio leggere la classifica dal fondo, si fa prima. Perché i tre club liguri stazionano dal 15° posto in giù. L’Entella è appunto 15ª, appena sopra la zona playout; la Sampdoria è ancora in zona retrocessione, terz’ultima, lo Spezia ultimo (per trovare il club aquilotto così in basso bisogna tornare indietro di cent’anni, quando era sul fondo della Prima Divisione Nord). Magari, la roboante vittoria di domenica ottenuta dalla Samp sul Pescara, porterà pure alla riscossa delle altre liguri. Un successo, quello dei blucerchiati, arrivato grazie alla spinta dei tifosi doriani, i 23mila al Ferraris hanno fatto la differenza, lo hanno ammesso anche gli stessi allenatori, Donati e Vivarini. E infatti la Samp, dopo essere andata all’intervallo sotto di una rete, nella ripresa, attaccando sotto la Gradinata Sud, ha fatto 4 gol, perché i tifosi blucerchiati danno sempre qualcosa in più, basti dire che gli abbonati (circa 20.000, sono il quadruplo di quelli del Bari (circa 5.000 che ha gli stessi punti dell’Entella, 6. Dunque la Samp, anche grazie al suo popolo, potrebbe essere in grado di risalire la classifica.
Come sta l'Entella
E le altre due? La situazione dell’Entella di Chiavari inizia a farsi preoccupante. Cinque dei sei punti totali sono arrivati nelle prime tre giornate. Poi la squadra, guidata da un esordiente in B, Chiappella, ha perso colpi e nelle ultime quattro uscite è arrivato un solo punto (il 2-2 interno col Bari, l’1 ottobre) e tre sconfitte. L’ultima, domenica sera in casa del Modena capolista. Al Braglia, l’Entella ha resistito fino al 66’, quando è andata sotto per il rigore di Gliozzi (e nel finale è arrivato il raddoppio di Pedro Mendes). Urge cambio di rotta, mentre a Chiavari qualcuno sottovoce mugugna perché l’allenatore che in primavera ha riportato l’Entella in B, Gallo, ora conduce la C in solitaria col Vicenza (a +4 sul Lecco).
Situazione Spezia
Allo Spezia invece, con la squadra ritrovatasi ultima dopo l’exploit della Samp, il tecnico D’Angelo è andato a un soffio dall’esonero, non ha ancora vinto una partita. Domenica la società ha contattato Moreno Longo, a spasso dopo aver guidato il Bari nella scorsa stagione. Ma dopo le necessarie valutazioni, è arrivata la conferma di D’Angelo. Come ha ribadito il presidente Stillitano, uomo di fiducia del proprietario Roberts. «Non è stato l’avvio di stagione che immaginavamo - ha raccontato sui canali del club -. Siamo delusi, dispiaciuti, ma soprattutto consapevoli che non stiamo ancora mostrando il vero volto dello Spezia, quello fatto di orgoglio, carattere e appartenenza. Il primo pensiero è rivolto ai nostri tifosi, che anche dopo la gara di sabato hanno dimostrato cosa significa amare questi colori: ci hanno sostenuto fino alla fine ed è in primis per loro che vogliamo reagire. Insieme a Thomas Roberts, che è sempre vicino, presente e coinvolto in ogni scelta, e a tutto il board dello Spezia, abbiamo analizzato con lucidità questo momento difficile e siamo più che mai convinti di poterne uscire. Ne usciremo grazie a ciò che ci ha sempre contraddistinto: la cultura del lavoro, il sacrificio e l’unità d’intenti».
