Il Venezia batte il Pescara e consolida la vetta, Monza corsara a Carrara. Palermo a valanga sul Sudtirol

La squadra di Stroppa vince e convince in Serie B. Pohjanpalo fa sorridere Inzaghi, la Samp cede il passo al Mantova
Il Venezia batte il Pescara e consolida la vetta, Monza corsara a Carrara. Palermo a valanga sul Sudtirol© LAPRESSE

Il Venezia vede giallo e, come contro il Modena, subisce la prima rete. Fatica ma poi rialza la testa e, alla fine, porta a casa tre punti, nonostante il Pescara non si sia dimostrato un avversario "materasso", come la classifica avrebbe fatto supporre. Di Nardo porta avanti gli ospiti al 18' sfruttando un filtrante da centrocampo di Brugman, tenuto in gioco da Busio, sul filo del fuorigioco. La punta scatta e segna davanti al portiere. Il Venezia non molla, porta avanti il suo consueto gioco fatto di passaggi in lungo e in largo, arrivando spesso alla conclusione. Serve però attendere il 41', quando dopo uno scambio tra Busio e Kike Perez, lo spagnolo imbocca un filtrante per Adorante, che si fa perdonare qualche errore di troppo, portando la gara in parità. Sei minuti dopo Sverko apre per lo stesso Kike Perez, il quale mette Yeboah davanti alla porta, è il colpo del capovolgimento. Succede di tutto però nel secondo tempo, con Di Nardo che torna al gol al 14'. I padroni di casa subiscono un'incredibile ripartenza lampo di Berardi sulla fascia sinistra, il quale fulmina in velocità Hainaut e serve un cioccolatino per l'attaccante, il quale non sbaglia.I padroni di casa non mollano niente, continuano a giocare e a un quarto d'ora dalla fine è Hainaut a farsi perdonare l'errore del 2-2. La rete del finale 3-2 arriva dai due "quinti", grazie a un assist dell'esterno sinistro Haps, ciccata da Lauberbach, e centrata, invece, da Hainaut. Ci sarebbe spazio anche per un tentativo di pareggio per il Pescara, spentosi però tra le braccia di Stankovic dopo una splendida apertura di Insigne. Venezia sempre più primo, a +3 sul Frosinone (in attesa del Monza) e Pescara sempre più a fondo, a meno 7 dalla zona salvezza.

Palermo-Sudtirol: il match

L'ottava meraviglia è servita. Il Palermo centra contro il Sudtirol un altro successo, l'ottavo di fila al Barbera: record assoluto nella storia del club. La squadra di Castori, che nel 2026 non aveva ancora perso raccogliendo 17 punti in sette partite, tiene botta per un tempo, poi si arrende alla superiorità tecnica dei rosa. Primo tempo ricco di occasioni: il Palermo ci prova più volte con Ranocchia da fuori, per il Sudtirol è Casiraghi a esaltare i riflessi di Joronen. L'equilibrio si rompe a metà frazione: al 21' contatto in area Segre-Adamonis, l'arbitro ammonisce il centrocampista per simulazione ma poi cambia idea dopo il richiamo del Var, assegnando il rigore che Pohjanpalo trasforma. Altra occasione d'oro per gli ospiti con Davi, quindi è Le Douaron a raddoppiare al 39' con un sinistro da lontano che sorprende Adamonis. La ripresa inizia con i rosa ancora in avanti e, come contro l'Entella, il 3-0 arriva quasi subito, al 7': lo firma Ceccaroni con un pallonetto, sfruttando il lancio al millimetro di Ranocchia. Il Sudtirol cala, il numero 10 trova il poker da fuori area ma la Var annulla per un precedente fallo di Pohjanpalo su Adamonis. Al fischio finale di Crezzini il Barbera è in tripudio.

Carrarese-Monza: il match

Il Monza raccoglie la seconda vittoria consecutiva ed agguanta il secondo posto in classifica alle spalle di un Venezia sempre più primo. Il primo tempo tra Carrarese ed i brianzoli termina a reti bianche, con entrambe le compagini che provano a sbloccare il match senza però riuscirci. Alla ripresa, al 49', è ancora Hernani - alla seconda rete consecutiva - a siglare il gol decisivo per il Monza, con l'ex Parma che consegna tre punti fondamentali per i brianzoli. Terza sconfitta consecutiva per la Carrarese, costretta ad arrendersi alla supremazia del Monza.

Mantova-Sampdoria: il match

Con due magie di Bragantini il Mantova piega la Sampdoria 2-1 e conquista tre punti pesantissimi per il morale e per la classifica. I blucerchiati passano in vantaggio al 14' con un rapido contropiede favorito anche da una distrazione in fase difensiva dei padroni di casa: Begic si libera del diretto avversario e si presenta tutto solo dinanzi a Bardi e lo trafigge di precisione. Nella ripresa la reazione biancorossa arriva al 20' con Bragantini, che con una pregevole azione personale ed un preciso diagonale trova l'incrocio dei pali e pareggia.L'attaccante biancorosso al 34' st si ripete e finalizza in rete da centro area una veloce azione di contropiede.

Padova-Bari: il match

La sfida salvezza dello stadio Euganeo tra Padova e Bari finisce in parità: un 1-1 che non accontenta nessuno, né i padroni di casa che nonostante una gran mole di gioco non sono riusciti a concretizzare, né gli ospiti che restano sempre al penultimo posto. Il Padova comincia forte e sblocca il risultato già al 13'. Perfetto lo schema su calcio d'angolo che porta Di Mariano, servito da Buonaiuto, a segnare al volo da una quindicina di metri il suo primo gol in maglia biancoscudata. Nella prima mezz'ora i biancoscudati dominano, sfiorano un paio di volte il raddoppio (miracolo di Cerofolini su Bortolussi) e nel complesso sembrano totalmente in controllo del match. Ma nel primo dei due minuti di recupero del primo tempo, una fiammata ospite porta al pareggio. Sugli sviluppi di un calcio di punizione la difesa di casa è mal posizionata e permette a Piscopo di calciare di potenza, bucando Sorrentino per l'1-1. Nella ripresa, dopo un buon avvio del Bari, è ancora il Padova a prendere in mano l'iniziativa e ad attaccare con costanza, anche se poca efficacia. Così ci vuole un grande intervento di Sorrentino su Cuni a tre minuti dal novantesimo per evitare il raddoppio ospite.

Cesena-Spezia: il match

Nuovo ko interno per il Cesena. Lo Spezia si impone per 3-2 in rimonta al "Manuzzi". I padroni di casa al 4' sono già  avanti: Frabotta da sinistra trova Shpendi che tutto solo appoggia alle spalle di Radunovic, rete convalidata dopo check del Var. Il Cesena sembra poter controllare il match ma al 18' su lancio dalle retrovie Artistico prende il tempo a Amoran e con un pallonetto supera un Klinsmann che aveva accennato improvvidamente un'uscita rimanendo nella terra di nessuno e spalancando così la porta al centravanti ospite. I romagnoli vanno vicini al 2-1 prima del riposo con Berti (deviazione provvidenziale di Bonfanti a botta quasi sicura) e Cerri, che al 44' viene messo in porta da Shpendi ma calcia su Radunovic. Al 53' ecco il nuovo vantaggio cesenate: Ciervo mette in mezzo, Romano devia su Shpendi che calcia, Radunovic para e Berti segna sulla respinta. Lo Spezia non si arrende e trova il pari al 67' col neoentrato Aurelio, che complice un rimpallo devia in rete il cross di Vignali dalla destra. Il 2-3 al 75': Vlahovic si libera di Amoran stendendolo in area, l'azione continua col palo di Aurelio e la girata vincente di Artistico. Di Marco annulla subito ma viene chiamato al monitor e convalida la rete. Il Cesena si riversa in avanti per cercare quantomeno il pari ma il neoentrato Olivieri sciupa ogni potenziale chance e la partita va agli archivi.

Entella-Catanzaro: il match

Un Catanzaro ultra determinato disputa una gara quasi perfetta tanto da mettere alle corde una Entella che in casa raramente si fa dettare i ritmi dalla avversaria. Invece la squadra di Aquilani parte forte e termina la prima frazione ancora meglio: al 42' Favasuli parte dalla trequarti, slalomeggia tra gli avversari, chiede e ottiene il triangolo a Iemello, si presenta davanti a Colombi e lo supera con un tiro incrociato a mezza altezza. Nella ripresa ci si attende la reazione dei padroni di casa invece i calabresi continuano con eguale concentrazione ed efficacia. Al 23' raddoppio degli ospiti: Pontisso dalla bandierina, il gioco dei blocchi libera Petriccione che colpisce di testa forte e angolato. Immediata risposta dell'Entella favorita da una partenza del basso troppo arzigogolata dei giallorossi di Aquilani: Franzoni approfitta di un passaggio mal calcolato, e trafigge Pigliacelli. La gara però non si riapre, anzi si chiude cinque minuti dopo: alla mezz'ora filtrante di Petriccione per Pittarello che riesce a controllare la palla in mezzo a portiere e due difensori, porge al liberissimo Pompetti che non deve far altro che depositare nella rete sguarnita.

 

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