© LAPRESSEIl Modena passa al Menti e lancia un segnale forte e chiaro alla corsa playoff. La squadra di Sottil conquista la seconda vittoria consecutiva andando a imporsi sul campo della Juve Stabia, diretta concorrente per una migliore posizione nella griglia degli spareggi. Un successo pesante, non soltanto per i tre punti, ma per il modo in cui è arrivato: con personalità, cinismo e la capacità di soffrire quando la partita si è fatta sporca e complicata. Per le vespe, invece, il vento è cambiato. Dopo una lunga striscia di risultati utili che aveva alimentato entusiasmo e ambizioni, arrivano due sconfitte consecutive che frenano la corsa dei ragazzi di Abate. Al Mapei invece Reggiana e Avellino si prendono un punto a testa che non sposta molto la lotta per non retrocedere.
Sprint Modena, brividi nel finale
Il Modena parte con il piede sull’acceleratore e al 3’ è già avanti: l’ex Juventus Zanimacchia trova lo spazio giusto e punisce o campani con freddezza. La squadra di Sottil insiste e al 23’ raddoppia con Zampano, bravo a sfruttare una situazione favorevole e a firmare lo 0-2 di testa. Nella ripresa la Juve Stabia cambia volto. I padroni di casa alzano il baricentro e trovano il gol che riapre la partita con Mosti, ridando fiato a pubblico e speranze. La pressione cresce e a dieci minuti dalla fine l’espulsione di Tonoli offre un’ulteriore iniezione di fiducia agli uomini di Abate. All’81’ arriva l’episodio che può cambiare tutto: calcio di rigore per la Juve Stabia. Sul dischetto va Gabrielloni, ma l’attaccante spreca l’occasione del possibile pareggio. È il momento che spezza definitivamente l’assalto finale delle vespe. Il Modena resiste, stringe i denti e porta a casa tre punti importanti per la corsa playoff.
Reggiana-Avellino, solo pari
Succede tutto nel primo tempo tra Reggiana e Avellino. Al 5' splendida percussione di Rover che arriva alla conclusione, tiro respinto da Daffara ma Portanova in tap-in sigla la rete del vantaggio. Poco prima della mezz'ora arriva il pari biancoverde: Enrici in versione attaccante dribbla Portanova portandosela sul mancino e trova un angolo perfetto col sinistro a giro. Resta invariata la distanza tra le due squadre, con i biancoverdi che (alla prima con Ballardini in panchina) salgono a 29, mentre i granata a 26. Classifica immobile e zona rossa che resta dietro l'angolo.