© © TVRG Roberto Garavaglia/ag. Aldo LiveraniStasera ultimo atto della stagione di Serie B 2025/26. La finale playoff di ritorno Monza-Catanzaro parte dallo 0-2 che i brianzoli hanno ottenuto al Ceravolo domenica scorsa. Gara visibile in chiaro su Tv8 (e in 151 Paesi), con esito quasi scontato: la squadra di Bianco potrà anche permettersi di perdere con lo stesso scarto di reti per diventare la terza squadra promossa in A dopo Venezia e Frosinone, perché in tal caso la differenza la farebbe il miglior piazzamento in campionato (Monza terzo, Catanzaro quinto). La partita comunque va giocata, anche se appare improbabile che i calabresi possano imporsi all’U-Power Stadium (ex Brianteo) con tre gol di vantaggio. Dice Bianco, tecnico dei brianzoli: «L’approccio dev’essere sempre lo stesso, provare a fare la partita, senza speculare, anche se il vantaggio è diverso da quello dell’andata. A Catanzaro l’abbiamo approcciata bene, segnando subito e alla fine. E i sei gol segnati ai playoff sono arrivati quasi sempre alla fine».
Coincidenze storiche
La gara di ritorno coincide alla finale del 29 maggio 2022, quando il Monza per la prima volta salì in Serie A, superando il Pisa. Nei brianzoli tutti disponibili, recupera anche Ravanelli. Quanto al Catanzaro, comunque vada, sarà un successo. Conquistando la finale, i giallorossi sono andati oltre il piazzamento finale in campionato del 5° posto, risultato mai ottenuto in questi 43 anni di lontananza dalla A dei calabresi, mai in tutto questo tempo la massima serie era stata così vicina. Da capire, più che altro, il futuro della squadra. Il tecnico Aquilani è ambito in A e dopo la finale potrebbero esserci succose novità sul suo futuro. Altri giocatori - a iniziare da Favasuli, convocato dal ct Baldini per le amichevoli della Nazionale - non sarà semplice confermare ma potrebbero portare importanti plusvalenze con cui, eventualmente, riprovarci dalla prossima stagione.
Catanzaro: occhi su Iemmello
Quanto a stasera, molto dipenderà dalle condizioni di Iemmello. Re Pietro, che ha portato il Catanzaro in finale con due reti e un assist nel 3-0 inflitto al Palermo, nell’andata è stato sostituito per acciacchi fisici che stanno condizionando anche la decisione sul suo utilizzo per stasera, nell’ultimo disperato assalto dei giallorossi alla A. Comunque vada, il presidente Noto ha creato le condizioni per essere competitivi anche in futuro. Aquilani comunque, stasera ci proverà: «Per quello che si è visto all’andata - dice - non meritavamo un passivo così ampio. Credo ci sia mancato un po’ di cinismo e quando affronti queste squadre, poi lo paghi, perché hanno delle qualità che, in qualsiasi momento, possono far male. Siamo consapevoli del calcio che proponiamo e di tutti i sacrifici e i meriti che ci hanno portato a giocarci questa partita. Siamo una squadra forte con le armi per provarci. Non abbiamo nulla da perdere e cercheremo di fare una grande partita, senza snaturarsi, quello che ci ha portati fin qui».
