© Getty ImagesLa Cremonese cambia volto proprio dopo una vittoria, quella ottenuta in Coppa Italia contro il Parma. La società ha deciso di interrompere il rapporto con Giampaolo e affidare la panchina a Fabio Pecchia, tecnico che conosce già molto bene l'ambiente grigiorosso. Un ritorno che può aprire una nuova fase per la squadra, ma anche diventare un'occasione preziosa per alcuni dei giovani presenti in rosa. Tra questi c'è Adin Licina, arrivato dalla Juventus negli ultimi giorni di mercato e subito capace di lasciare il segno. La prima da titolare ha mostrato personalità, qualità e margini di crescita importanti: con Pecchia, il classe 2007 può avere ora un contesto ideale per compiere il prossimo passo.
Licina, la nascita di un talento: il legame con Yildiz e la sua storia
Adin Licina si è presentato al grande pubblico con una prestazione che difficilmente poteva passare inosservata.
Numero 10 sulle spalle, capelli lunghi raccolti e un modo di muoversi che per caratteristiche ha ricordato subito il giovane Kenan Yildiz. Il paragone non è soltanto estetico: i due sono infatti molto legati, dentro e fuori dal campo, e condividono anche alcuni passaggi della propria crescita calcistica. Come Yildiz, Licina è stato individuato dal Bayern Monaco prima di approdare alla Juventus, che ha scelto per lui un percorso graduale verso il calcio dei grandi. La Next Gen, gli allenamenti con la prima squadra e l'esperienza del ritiro estivo gli hanno permesso di misurarsi con livelli sempre più alti. A Parma, però, ha dimostrato di essere pronto a sfruttare la prima vera occasione da protagonista, entrando immediatamente nel vivo della partita. Prima le conclusioni respinte da Daffara e le giocate per i compagni, poi l'assist potenziale per Vogliacco e soprattutto un mancino morbido, un tocco sotto di grande qualità per il 2-0. La serata si è chiusa con il riconoscimento di MVP, una conferma ulteriore delle qualità di un talento che la Cremonese vuole valorizzare.
Pecchia-Licina, la Juve osserva e il precedente Fagioli
L'arrivo di Pecchia può rappresentare un passaggio importante anche nella crescita di Licina. Il tecnico ha spesso costruito le proprie squadre attraverso un calcio propositivo e un sistema che può esaltare un giocatore offensivo e imprevedibile come il classe 2007. Nel 4-2-3-1 immaginato per la Cremonese, Licina può trovare spazio largo sulla fascia, ma anche la libertà necessaria per accentrarsi e sfruttare dribbling, velocità e qualità nell'ultimo passaggio. La sua duttilità rappresenta un'arma in più: può partire dall'esterno e poi muoversi verso zone centrali, diventando difficile da leggere per le difese avversarie. Un'evoluzione che la Juventus seguirà con particolare attenzione, considerando l'investimento fatto sul ragazzo e il percorso già programmato per accompagnarlo verso il calcio professionistico. E a Cremona torna inevitabilmente alla mente il precedente di Fagioli, protagonista in Serie B proprio sotto la guida di Pecchia. Con l'allenatore in panchina, il centrocampista trovò continuità, responsabilità e un ambiente ideale per maturare, fino alla promozione conquistata al termine della stagione. La speranza della Juventus è che anche il binomio Pecchia-Licina possa produrre un risultato simile: trasformare un talento ancora in costruzione in un protagonista pronto, un domani, a tornare alla base con un bagaglio molto più ricco.
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