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Inter, dopo Dzeko c’è Vidal. Toro: Izzo ok per il Wolverhampton
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Inter, dopo Dzeko c’è Vidal. Toro: Izzo ok per il Wolverhampton

venerdì 9 agosto 2019

Inter, dopo Dzeko c’è Vidal

Stefano Pasquino
MILANO - L’Inter non si ferma a Lukaku. Entro ferragosto arriverà anche Edin Dzeko (in un’operazione che potrebbe coinvolgere pure Mauro Icardi, anche se sul centravanti, oltre alla Roma, ci sono pure Juve e Napoli) mentre prima del gong verrà dato l’assalto a un grande centrocampista. L’indiziato numero uno resta Arturo Vidal per cui il Barcellona ascolta offerte. Il cileno sa bene cosa l’aspetta con Conte e può garantire gol e fisicità a centrocampo. Ai saluti Ivan Perisic: sempre più avviata la trattativa con il Bayern.

Toro: Izzo ok per il Wolverhampton

Alessandro Baretti
TORINO - Il 5-0 sullo Shakhtyor Soligorsk infonde ulteriore fiducia e sparge positività a piene mani, nel Toro: unica tegola il ko di Armando Izzo che dovrebbe fargli saltare il ritorno in Bielorussia. Il difensore ha un esteso ematoma alla coscia e dolore al polso (si escludono fratture, comunque): difficile vederlo in campo a Ferragosto, mentre è atteso protagonista nel doppio confronto contro il Wolverhampton che molto probabilmente attende i granata (gli inglesi hanno vinto 4-0 in Armenia). In proposito, per la sfida del 22 al Grande Torino si prevedono sconti per riempire lo stadio. «Tifosi così fanno volare», carica infatti Mazzarri in vista degli spareggi di Coppa. Cairo, intanto, conferma che la società è al lavoro sul mercato per rifinire con tre acquisti la rosa. «Verdi? Non parlo di elementi di altre squadre, ma in senso assoluto alcuni club prima di cedere devono vendere».

Moto: la scossa mondiale elettrica? E' arrivata, ma fa paura

Giorgio Pasini
TORINO - Le rivoluzioni non sono indolori. Già, la storia ce lo insegna. Ma quella della MotoE, il primo campionato mondiale elettrico delle due ruote, che sta alla MotoGO come la FormulaE alla Formula 1, sta destando sempre più preoccupazioni. Colpa del nuovo incidente avvenuto ieri pomeriggio al Red Bull Ring di Zeltweg, nella prima giornata del GP dell’Austria che è anche la seconda tappa del campionato. Durante la fase di ricarica ha preso fuoco la moto del finlandese Tuuli, il vincitore del Sachsenring. Incendio subito domato dai pompieri presenti per regolamento, ma intanto a tutti è tornato in mente il devastante incendio di metà marzo, quando un cortocircuito notturno mandò in cenere tutte le 18 moto Energica Ego Corsa durante i primi test e fece slittare l’inizio del Mondiale di due mesi. In più le postazioni di ricarica sono adiacenti ai motorhome dove dormono i piloti, anche quelli della MotoGP. Un rischio enorme. E qualcuno teme che possa succedere anche incorsa. Gli organizzatori però minimizzano e dicono: «Stiamo investigando, nel frattempo tutto secondo programma». In fondo è solo bruciata un’altra moto.

Rugby: un’Italia sperimentale sfida l’Irlanda

Diego De Ponti
La Nazionale italiana di rugby scende in campo a Dublino contro l'Irlanda. In campo alle 15, ora italiana, in diretta su Raidue. Conor O'Shea punta su una formazione riveduta. Non ci sono i titolari inamovibili come capitan Sergio Parisse che non è nemmeno in panchina. Largo a chi nelle competizioni precedenti ha avuto meno spazio. Chi andrà in campo si giocherà le chance di trovare un posto nella lista dei giocatori per il Mondiale giapponese.

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