NEOM: terminata l'ennesima collaborazione, stavolta con BLAST

Si attende solo l'ufficialità: anche il campionato di CS:GO termina i rapporti con NEOM, da giorni al centro della cronaca esportiva mondiale
NEOM: terminata l'ennesima collaborazione, stavolta con BLAST© BLAST

NEOM continua ad essere uno dei temi più caldi della scena esportiva mondiale. Il progetto, che prevede la costruzione di una città nell'Arabia Saudita che si configuri come la più tecnologicamente all'avanguardia di sempre, nelle ultime settimane ha provato più volte ad avvicinarsi al mondo dell'Esport con sponsorship e collaborazioni proposte (e talvolta accettate) a diverse entità ed esponenti della scena.

Una dopo l'altra, però, tali iniziative hanno visto le proprie community di riferimento rivoltarsi in massa contro il progetto ideato dal principe arabo Mohammad bin Salman Al Sa'ud e, soprattutto, contro la pubblicizzazione da parte di importanti figure del mondo Esport.
Il motivo? Molti sostengono come gli attori della scena mondiale non possano affiancare il proprio nome (e quello dei loro appassionati, giocatori, e membri) ad un progetto appartenente ad una realtà (quella saudita) dove, ad esempio, appartenere al movimento LGBT è considerato un crimine.

L'ultima della lista è BLAST, lega professionale di Counter Strike: Global Offensive divenuta famosa per le sue Pro Series (da quest'anno diventate BLAST Premier) che ormai dal 2017 offre competizioni di altissimo livello tra i migliori talenti della scena.

L'annuncio arriva dopo diverse settimane di silenzio da parte della società, i cui dipendenti erano andati in ferie immediatamente dopo la sigla dell'accordo commerciale: "possiamo confermare che abbiamo raggiunto un accordo mutuale, professionale e rispettoso con NEOM per terminare il nostro contratto [...] BLAST rimane concentrata sullo sviluppare e stimolare l'accessibvilità e il coinvolgimento negli esports, e continuerà a cercare modi di espandere la propria sfera di influenze anche nel Medio Oriente" ha fatto sapere BLAST attraverso un suo portavoce.

Si attende a giorni, dunque, una comunicazione ufficiale da parte della società.

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