Probabili ritardi per la eSerie A TIM?

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La eSerie A TIM, il campionato italiano di FIFA e PES, sembra pronto ad una sospensione, forse generata dall'allarme per il caso Covid-19

Probabili ritardi per la eSerie A TIM?
© Lega Serie A
martedì 10 marzo 2020

Erano giorni di grande attesa quelli attuali, in vista dell'imminente inizio della eSerie A TIM, il campionato esport nazionale dedicato a Fifa e PES in cui sono protagoniste 18 delle 20 squadre della Lega Serie A.

Il via ufficiale della competizione doveva essere aa fase di Draft attesa proprio nella giornata odierna, 9 marzo, fase fondamentale per stabilire in quali squadre giocheranno i vari vincitori dei tornei di qualificazione che si sono svolti online durante le scorse settimane, un momento quindi estremamente importante per il Campionato di cui però non abbiamo ancora avuto alcuna notizia.

Come riportato in un comunicato ufficiale della Lega Serie A infatti, la fase odierna avrebbe dovuto precedere l'inizio del campionato vero e proprio, ovvero delle fasi Group Stage sia per PES che per FIFA: "Durante il Draft (che si svolgerà il 9 Marzo), ogni Club potrà scegliere uno tra i qualificati delle tappe online da affiancare all'eventuale Pro Player per completare il proprio Roster. Una volta concluso il Draft, comincerà la Fase a Gironi che vedrà impegnate 17 squadre dal 23 al 24 marzo e dal 30 al 31 Marzo, con 1 Girone da 5 squadre e 3 Gironi da 4 squadre pronte a tutto per volare ai Playoff".

Le notizie, però, scarseggiano ed anche tanto. Il silenzio da parte dei diretti interessati non fa presagire un ottimo inizio per la competizione, e le notizie che giungono dalla controparte reale, la Serie A TIM, non fanno ben sperare.

Nota Lega Serie A

La Lega Serie A, fin dal primo giorno di emergenza per il Paese, ha sempre rispettato - per tutelare il supremo interesse alla salute - tutte le indicazioni governative ricevute sulla gestione epidemiologica del virus COVID-19, anche quando si sono manifestate in modo ondivago e contrastante.

A salvaguardia e a tutela della salute degli atleti tesserati dalle Società e degli addetti ai lavori, la Lega Serie A ha riunito prontamente, la scorsa settimana, in conference call, i medici delle Società, con il coordinamento del Prof. Casasco, per stabilire procedure e comportamenti atti a tutelare massimamente la salute di tutti.

Anche oggi la Lega Serie A si è attenuta strettamente a quanto determinato dal Dpcm emanato questa mattina dal Primo Ministro Conte, nel combinato disposto con la decretazione d’urgenza della FIGC (comunicato ufficiale 173/A) che ha stabilito che tutte le gare sul territorio debbano svolgersi a porte chiuse. Il ritardo del fischio d'inizio della partita Parma - Spal deve essere attribuito alla richiesta della Figc di un confronto urgente sulle richieste dell'Associazione Italiana Calciatori.

Contravvenendo alle previsioni contenute nel Decreto, che autorizza lo svolgimento delle gare professionistiche di Serie A TIM a porte chiuse, l'AIC ha chiesto, a pochi minuti dal fischio di inizio, la sospensione del campionato, paventando lo sciopero dei calciatori.

Una richiesta che ha messo a serio rischio la tenuta del sistema, già fortemente penalizzato dallo stato di emergenza, minacciando anche il pagamento degli stessi stipendi dei calciatori. Il Consiglio di Lega Serie A, riunitosi nel frangente dello slittamento orario dell'inizio della gara del Tardini, ha ritenuto doveroso rispettare le indicazioni governative previste nel DPCM di questa mattina, proseguendo con lo svolgimento delle partite a porte chiuse. Le medesime considerazioni qui espresse valgono per quanto riguarda i diritti televisivi, dove Lega, Sky e Dazn si sono attenute alle disposizioni in essere.

Le reiterate e contrastanti dichiarazioni governative contribuiscono soltanto ad accrescere lo stato di confusione generale e sicuramente non aiutano il sistema a superare il momento di difficoltà generato dal Virus. 

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