Free Fire batte Fortnite grazie a Cristiano Ronaldo

Il battle royale popolarissimo in Sud America e in Asia ha appena celebrato il miliardo di Download anche grazie a una campagna pubblicitaria con CR7

Free Fire batte Fortnite grazie a Cristiano Ronaldo

Da Fortnite a Warzone fino ad Apex Legends, tutti i più importanti sviluppatori sul mercato hanno il loro titolo di punta Battle Royale che conta tra le decine e le centinaia di milioni di giocatori. C'è un titolo però che l'Europa ancora non conosce ma così popolare da permettersi il cachet di Cristiano Ronaldo come testimonial. Si chiama Free Fire, è stato sviluppato dalla Singaporiana Garena e ha appena festeggiato il suo primo miliardo di download, un traguardo che Fortnite o Warzone sono ancora ben lontani dal raggiungere.

I perché del successo

Grazie ai suoi bassissimi requisiti di sistema, alla sua compatibilità con gli smartphone e alla bassa potenza di connessione internet richiesta, il gioco è diventato popolarissimo nel Sud Est Asiatico, in Sud America, in India e nell'est Europa dove l'accesso alla componentistica avanzata per computer e a una connessione internet veloce è molto limitato. Uno dei motivi grazie al quale Free Fire è riuscito a raddoppiare i propri giocatori nel giro di sei mesi però, è senza dubbio la campagna marketing che ha coinvolto Cristiano Ronaldo, uno dei più forti calciatori di tutti i tempi. Stella del Portogallo e della Juventus, l’attaccante ricopre il ruolo di global ambassador per Garena Free Fire, e presta anche le sue fattezze per alcune skin presenti nel videogioco.

Neymar vs Ronaldo

Fortnite ha provato ad ottenere lo stesso risultato firmando una partnership con Neymar Jr ma l'asso del pallone brasiliano si è limitato a fornire le proprie fattezze a un paio di skin e ha rilasciato alcuni accessori brandizzati. Ronaldo è invece il vero e proprio volto di Free Fire e compare negli spot, sui manifesti e soprattutto come personaggio giocabile all'interno del gioco con una storia e delle mosse speciali. Free Fire ha anche un ecosistema competitivo molto più variegato e molto più sano di quello di Fortnite che insiste nel voler centralizzare tutte le competizioni, perdendo sempre più punti agli occhi dei suoi professionisti.

Dalle favelas agli esports

Free Fire ha già dei circuiti competitivi consolidati nel Sud Est Asiatico e in Sud America dove è stato capace di tirare fuori dalla favela alcuni dei suoi campioni, poi tornati per insegnare agli altri giovani le basi dell'esport.

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