PlayStation 5: rivelate le caratteristiche chiave della nuova console
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PlayStation 5: rivelate le caratteristiche chiave della nuova console

La prossima console casalinga di Sony si preannuncia un gioiellino tecnologico, ma non arriverà prima del 2020.

giovedì 18 aprile 2019

Non è certo un segreto che l’attuale generazione di console stia ormai volgendo al termine. In ragione di questo, le software house, e in particolare Microsoft e Sony, stanno cominciando a rilasciare le prime informazioni sui loro prossimi prodotti, senza però rivelare troppo. Pochi giorni fa abbiamo avuto un chiaro esempio di questo, quando Mark Cerny, già lead system architect di PlayStation 4, nel corso di un’intervista a Wired ha preannunciato diverse caratteristiche che la prossima console Sony, PlayStation 5, possiederà. Ebbene, le novità prefigurate da Cerny fanno davvero ben sperare, e sembra che presto ci troveremo tra le mani un prodotto tecnologico davvero niente male. Cerchiamo dunque di ripercorrere insieme le principali funzionalità che PS5 promette di avere.

C’è ancora tempo. In primo luogo, per quanto riguarda la finestra di lancio, è certo che PS5 non arriverà nel corso del 2019. L’uscita è invece prevista tra il 2020 e il 2021, ma non si sa nulla di più. È ragionevole pensare tuttavia che Sony mostrerà qualcosa di concreto già quest’anno, visto anche che gli sviluppatori hanno ricevuto i “dev kit” della console già da diverso tempo. Ricordiamo però che, se vi saranno effettive novità, non saranno annunciate a E3 2019, alla quale Sony non parteciperà, quanto piuttosto a PlayStation Experience, l’evento indipendente che verrà organizzato dalla casa nipponica.

Un balzo nel futuro, ma legata al passato. In seguito, Cerny ha tenuto a specificare che PS5 non eseguirà un salto generazionale come fece al tempo PlayStation 3 rispetto alla sua antecedente. La nuova console costituirà una sorta di continuazione dell’acclamata PlayStation 4, che ha nettamente dominato il mercato di questa generazione. Questo è evidente anche per altri due aspetti confermati dal pezzo grosso di Sony: da un lato, PS5 sarà retrocompatibile con PS4, il che significa che i giochi per la quarta PlayStation potranno essere giocati anche su PS5; dall’altro, PlayStation 5 continuerà a supportare la prima versione di PlayStation VR, il visore per la realtà virtuale (il che conferma anche che Sony continuerà a investire in questo campo e che probabilmente arriverà un nuovo visore).

PlayStation 5 sarà una console “tradizionale” poi sotto un ulteriore punto di vista: essa continuerà ad accettare supporti fisici; tradotto, sarà dotata di un alloggiamento per DVD (senza dubbio Blu-Ray o magari una tecnologia più avanzata). È scongiurato quindi quello che per molti è l’incubo del digitale, e continueranno ad esistere copie fisiche dei videogiochi. Dato questo da non sottovalutare, rispetto alla rivale Xbox che invece sembra puntare tutto sulla smaterializzazione dei contenuti: di qui a poco tempo sarà infatti commercializzata una Xbox One “all digital”, priva cioè di mangiadischi e su cui pertanto i prodotti andranno interamente scaricati dallo Store. Quale sarà la scelta vincente? Solo il tempo saprà darci una risposta.

Una configurazione decisamente “muscolare”. Arriviamo infine ai dettagli più succosi svelati da Cerny, che hanno a che fare con gli aspetti tecnici. Su questo, davvero nulla da dire: se le promesse saranno interamente rispettate, PS5 si piazzerà sul mercato con un comparto tecnico assai interessante. Innanzitutto, PlayStation 5 monterà un processore AMD Ryzen a otto core costruito sui microchip Zen 2 di Sony. La scheda grafica, inoltre, sarà una AMD Radeon, della serie Navi. Infine, al posto del classico hard disc HDD, PS5 conterrà per la prima volta in una console un disco rigido SSD, caratterizzato da assai maggiore potenza e, pertanto, velocità.

L’azione combinata di queste tre componenti doterà la console di funzionalità e capacità notevoli. Tanto per cominciare, grazie alla SSD i tempi di caricamento e di elaborazione dei videogiochi saranno ampiamente ottimizzati. Ciò è stato dimostrato con una prova su un dev kit di Marvel’s Spider-Man, una delle esclusive Sony più in vista dello scorso anno. La durata del caricamento di una partita, su PS4 Pro di circa 15 secondi, si è ridotto su PS5 ad appena 0.8 secondi.
Secondariamente, PS5 sarà in grado di supportare una risoluzione di ben 8K (anziché il 4K di PS4 Pro), a patto che si possieda un televisore adatto (entro l’uscita si ritiene ne verranno messi in commercio alcuni modelli).

Ultimo, ma non meno importante, la scheda grafica supporterà la tecnologia denominata “ray tracing”, introdotta con le GPU Nvidia della serie RTX. Questa caratteristica sarà utilizzata nell’ambito dell’illuminazione degli ambienti, ma non solo. Mark Cerny ha infatti spiegato che il ray tracing è applicabile a qualsiasi aspetto dove sia appunto centrale la propagazione di “raggi”; tra questi vi è proprio il suono. Il ray tracing sarà quindi sfruttato anche per realizzare un audio 3D che garantirà la massima immersione.

In conclusione, Sony si sta indubbiamente preparando per affrontare le sfide e gli avversari dei prossimi anni, tra i quali non figura più solo Microsoft, ma anche Google con il suo Stadia. Tuttavia, non si può dire che stia cercando una innovazione totale sotto tutti i punti di vista; la sua strategia sembra imperniata piuttosto sugli elementi che hanno reso vincente PS4: potenza, esclusive e una forte immagine di mercato.
Ma basteranno per conquistare anche la prossima generazione?

Servizio a cura di GEC - Giochi Elettronici Competitivi

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