Gillette Italia:
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Gillette Italia: "Normalizzare gli esports è la nostra missione"

Alla Milan Games Week abbiamo parlato con Gillette che ci ha spiegato i perché del loro interesse nel gaming competitivo in Italia.

lunedì 30 settembre 2019

Gillette è indubbiamente uno dei brand non endemici che più di tutti crede nell’esport italiano. Secondo alcune indiscrezioni sarebbe la seconda azienda, dopo Red Bull, a investire di più nel settore nel nostro paese. Dati veritieri o meno, i fatti raccontano di un’azienda che mira a essere protagonista: non solo per sé ma per rendere protagonisti i videogiocatori, competitivi o meno che siano. Per il secondo anno consecutivo Gillette è stata presente alla Milan Games Week, la rassegna del capoluogo lombardo dedicata al gaming: quest’anno con un’attività differente, come ci ha raccontato Gennaro D’Ambrosio, Assistant Brand Manager di Gillette Italia.

“L’anno scorso avevamo avuto un approccio più di avvicinamento agli esports. Avevamo parlato di psicologia, di allenamenti e delle basi. L’obiettivo d’altronde era trasmettere e condividere con il pubblico i valori dell’esport, far passare il messaggio che, anche se non c’è l’identica attività fisica dello sport tradizionale, ne mantiene i valori e soprattutto l’approccio alla preparazione e negli allenamenti. In questi termini i videogiochi competitivi non hanno nulla di diverso dagli sport tradizionali e meritano lo stesso riconoscimento.”

Quest’anno, invece, è arriva la vera competizione.

“Dopo il primo anno abbiamo capito che il mercato iniziava a essere maturo e che c’erano i margini per andare oltre. La nostra intenzione era stata sin da subito portare al pubblico, dopo avergli fatto conoscere i valor dell’esport, la competizione vera e propria, permettendo loro di viverla con mano, da partecipanti o da spettatori. La nostra mission è molto semplice: normalizzare ulteriormente il concetto di esport.”

Come mai avete scelto il format della Gillette Bomber Cup, solitamente associato al calcio e in particolare al vostro testimonial principale Christian Vieri, il Bobo nazionale?

"Ci siamo resi conto che la Gillette Bomber Cup si sposa benissimo sia con gli esports in generale sia in particolare con un gioco come Fortnite che sa unire casual gamer e professionisti. D’altronde è il gioco più popolare al mondo in questo periodo storico e rappresenta un’ottima strada nel tentativo di portare il gaming competitivo a un pubblico più ampio e normalizzarlo agli occhi di chi pensa che siano solamente dei passatempo."

La Gillette Bomber Cup rappresenta il primo evento community con licenza ufficiale di Epic Games in Italia. Che tipo di interazione c’è stata tra voi di Gillette ed Epic Games?

"Molto spesso queste interazioni somigliano a fasi di corteggiamento che prevedono azioni da una parte e dall’altra. È stato un percorso lungo, non lo neghiamo, ma tutt’altro che complicato: tra aziende così importanti si lavora bene e si parla la stessa lingua, per cui non è stato complicato comunicare. Anzi, è stato un vero piacere interfacciarsi con Epic Games e siamo contenti di farci supportare da loro e di aver raggiunto un accordo."

E il pubblico di giocatori come ha risposta alla vostra iniziativa?

"Abbiamo realizzato quattro tornei online di qualificazione per arrivare alla finale della Milan Games Week. Potrei fornirvi tanti dati, interazioni dai social, richieste e domande dai partecipanti e dagli appassionati. Ma uno in particolare credo sia esaustivo del successo riscontrato: nelle prime dodici ore dal lancio del torneo abbiamo raggiunto 2.600 iscritti. Possiamo indubbiamente affermare che è stata una risposta positiva."

Pensate di allargare ad altri titoli un evento come Gillette Bomber Cup?

"Il nostro concetto principale è che per noi esiste la Gillette Bomber Cup. Per noi oggi questa coppa trova la collocazione perfetta con Fortnite, con cui collaboreremo anche in futuro. Non ci precludiamo, tuttavia, di allargare i nostri orizzonti qualora trovassimo nuove finestre di opportunità."

L’esport è sempre più in crescita anche all’interno della Milan Games Week che porta sempre più contenuti. E Gillette ne fa orgogliosamente parte.

"Assolutamente sì, è un trend che sta crescendo e noi vogliamo contribuire al suo sviluppo. Rimane però la constatazione che si tratta di un settore ancora molto giovane, che ha bisogno di professionalizzarsi e di investitori e, soprattutto, di qualcuno che spinga ancora di più sulla regolamentazione."

Servizio a cura di GEC - Giochi Elettronici Competitivi

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