L'EULCS riprende il 15 Giugno: dov'è finito il
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L'EULCS riprende il 15 Giugno: dov'è finito il "League-mercato"?

Riprenderà fra due giovedì, per la precisione il 15 di Giugno, il campionato europeo di League. Ma le squadre non sembrano aver approfittato della pausa mercato.

sabato 2 giugno 2018

Qualcosa si muove. Se è comune tra uno split e l’altro aspettarsi cambi di rosa imprevedibili ed innovativi, questa pausa prima del campionato estivo ha visto movimenti veramente esigui per le squadre europee. Jesse Jesiz Le è ora coach per i Misfits, Risto SirNukesALot Luuri sostituisce Raphael Targamas Crabbé come support dei Giants Gaming, Maurice Amazing Stuckenschneider abbandona il ruolo di analyst per la Riot e torna in jungle con la maglia degli Schalke04. Solamente tre cambi, e difficilmente ne vedremo altri: le squadre sono già a Berlino e stanno iniziando i preparativi per la prima di campionato. Ma perché così poche variazioni?

Se funziona, non cambiarlo. Un primo indice di questa inaspettata stabilità è sicuramente il distacco minimo tra le varie squadre alla fine dello scorso split: tutti potevano battere tutti, dunque è ragionevole pensare che ogni squadra sia stata soddisfatta con il proprio livello di gioco, puntando quindi sul migliorare gli errori piuttosto che sostituire membri. Si pensi agli H2K, che nonostante la rosa sottovalutata hanno raggiunto i playoff, o agli Unicorns of Love, che nella seconda metà di campionato hanno mostrato di essere una squadra di metà classifica. Addirittura i Misfits, criticati pesantemente per la scelta di tenere Chres Sencux Laursen in corsia centrale, sanno che devono risolvere un solo problema per tornare ad essere competitivi. Insomma, dopo il primo round tutti i gladiatori sono contenti delle proprie armi.

Coordinazione batte meccaniche. Ormai è noto anche ai giocatori meno esperti: League of Legends è un gioco di squadra, non spetta più ad un singolo giocatore fare la differenza con le proprie abilità meccaniche. Ecco dunque che a livello professionale si punta dunque su un progetto più a lungo termine, in cui l’obiettivo è costruire una squadra ben oliata in cui la chimica tra i giocatori è l’elemento centrale. Sostituire giocatori che sembrano aver performato peggio mina questa idea, mettendo a rischio l’intera costruzione. Come voler cambiare una carta dalla base del castello di carte: costringe a ricominciare tutto da capo.

Solo dodici giorni ci separano dall’inizio e le domande sono innumerevoli: l’assenza di cambi risulterà in uno split uguale al precedente? Le squadre sono davvero così vicine tra loro come livello di gioco? Qualcuno azzarderà cambi durante il percorso? Ricordiamo che il Summer Split qualifica ai Worlds: se lo Spring era un terreno di prova, ora è il momento di dare il 100%.

Servizio a cura di GEC - Giochi Elettronici Competitivi

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