Ducati e Riot Games presentano la nuova Panigale con le K/DA

Ducati e Riot Games hanno collaborato per presentare il nuovo modello della Panigale, mostrata nel video musicale del brano MORE delle K/DA

© Riot Games,Ducati

Gli esport stanno assumendo un ruolo di grande importanza a livello internazionale e molti grandi brand stanno immentendo liquidità nel mercato per assicurarsi visibilità in una nuova fetta di pubblico. League of Legends è sicuramente l'esempio più importante in questo senso, viste le collaborazioni passate e presenti con il marchio Louis Vuitton o con Mercedes. L'ultimo brand (in ordine di tempo) ad aggiungersi nell'universo di LoL è stata l'italianissima Ducati, che ha presentato la nuova Panigale nel video musicale del brando MORE delle K/DA.

Chi sono le K/DA?

Negli ultimi anni, League of Legends, si è contraddistinto per una continua evoluzione, che lo ha fatto diventare un marchio importante e non più solo un gioco. I personaggi del celebre MOBA sono "entrati" a far parte del mondo reale, e le K/DA ne sono l'esempio più lampante. Infatti Ahri, AkaliEvelynn Kai'Sa hanno formato un gruppo musicale nel 2018, diventando una delle korean pop band più ascoltate degli ultimi tempi. Nel 2020 sono tornate sulle scene musicali con due nuovi singoli ed un video musicale del brano MORE, all'interno del quale è stata inserita la nuova Panigale

Perchè scegliere questa scelta?

Ducati ha fatto una mossa molto intelligente e collaborando con Riot Games e le K/DA si è assicurata visibilità in due grandi fette di mercato. Da un lato ci sono i fan di League of Legends che giocano attivamente al gioco e partecipano a tutte le novità che Riot mette in campo, dall'altro ci sono gli appassionati delle band pop che non conoscono LoL, ma apprezzano la musica delle K/DA. Questo ci fa capire quanto la manovra di marketing di Ducati sia stata geniale e permette al brand d'inserirsi, nel migliore dei modi, in un mondo finora sconosciuto per le aziende italiane. La casa motociclistica di Borgo Panigale farà da pioniere per gli altri marchi del nostro paese che vorranno investire negli esport, andando a dare credibilità ad un settore che, in Italia, non convince i grandi investitori.

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