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F1, i 70 anni di Lauda: un campione che ha scritto la storia
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F1, i 70 anni di Lauda: un campione che ha scritto la storia

Giro di boa per il pilota austriaco, che ha vinto due titoli con la Ferrari e uno con la McLaren, passato alla storia per essere tornato al volante 42 giorni dopo un terribile incidente

venerdì 22 febbraio 2019

ROMA - È uno dei piloti più amati di sempre. Perché ha dimostrato che con tenacia e forza di volontà si può ottenere qualsiasi risultato, anche il più sorprendente. La leggenda della Formula 1 Niki Lauda compie oggi 70 anni. È ricordato per i suoi tre titoli mondiali, con il primo dei quali, conquistato nel 1975, riportò la Ferrari al successo dopo un magro decennio. Con la Rossa vinse ancora nel 1977, poi riuscì a trionfare con la grande rivale di Maranello, la McLaren, nel 1984. Anche quest'ultimo fu un titolo storico: perché Lauda è stato l'unico pilota capace di conquistarne uno rientrando da un ritiro, ma anche perché quest'ultimo arrivò con solo mezzo punto di vantaggio sul secondo classificato, Alain Prost, per via del dimezzamento del punteggio del Gran Premio di Monaco, terminato prima del raggiungimento del 75% della distanza totale prevista. Leggendaria, inoltre, la sua rivalità con il pilota inglese James Hunt, la sua nemesi per attitudine e dedizione alla causa. Sulla lotta per il titolo fino all'ultimo Gp che li vide protagonisti nel 1976, fu tratto anche un blockbuster per il cinema: "Rush", diretto da Ron Howard.

 

L'INCIDENTE Un altro dei motivi per cui Lauda entrò nel cuore dei tifosi, fu la grande forza di volontà con cui riuscì a recuperare dal terribile incidente al Nurburgring dell'agosto 1976: girando sull'acqua con le gomme slick perse il controllo della sua Ferrari che sbattendo contro i guardrail si incendiò. Estratto dalla sua monoposto in fiamme da Arturio Merzario, Lauda restò segnato dal fuoco che gli distrusse il volto. Eppure ebbe la forza e il coraggio di scendere in pista appena 42 giorni dopo, ancora più determinato. Nemmeno l'incidente riuscì a scalfire la sua più grande dote, per la quale era paragonato a un computer: in pochi secondi riusciva a stabilire quale fosse il migliore set up per la sua monoposto. Il suo "canto del cigno" fu il successo nel GP d'Olanda del 1985, prima di appendere definitivamente il casco al chiodo.


AEREI E FILM Fuori dal Circus Lauda si è dedicato alla sua seconda grande passione, i jet, fondando una compagnia aerea che portava il suo nome e mettendosi a volte anche dietro la cloche. In Formula 1 è poi rientrato come consulente, prima per un breve periodo alla Ferrari e poi nella breve esperienza di Jaguar. Dal 2012 e' presidente non esecutivo del team Mercedes che ha dominato gli ultimi anni su tutte le piste. Negli ultimi sei mesi, però, è stato lontano dalle corse per motivi di salute: per un problema sicuramente legato ai fumi respirati in quel famoso incidente del '76, è stato sottoposto a un trapianto di polmone ed è stato ricoverato da agosto a ottobre, tornando in clinica, dove oggi ha festeggiato in maniera riservatissima assieme ad amici e parenti.

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