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Jazz Festival, a Torino dieci giorni di grande musica

Jazz Festival, a Torino dieci giorni di grande musica

Dal 22 aprile al 1° maggio la città della Mole si riempie di ritmi e suoni suggestivitwitta

giovedì 21 aprile 2016

Il jazz, la più grande novità musicale del Novecento, una grande rivoluzione nei suoni che si è tramandata fino ai giorni nostri e sarà protagonista sotto la Mole da domani fino al 1° maggio. Torna, infatti, il Torino Jazz Festival, un viaggio musicale unico che attraverserà piazza Castello, piazza Vittorio Veneto e i suoi locali, il Po e il Quadrilatero Romano. Musica, teatro, danza, cinema, fotografia e letteratura saranno le assolute protagoniste. 

Una giornata “A tutto Fringe” è prevista per il grande giorno dell’inaugurazione. Ad aprire la manifestazione sarà l’importante gemellaggio con il Festival Jazz di Edimburgo che porterà a Torino il batterista Tom Bancroft e il suo originale progetto Edinburgh Project.

In scena anche la partnership con il Jazz Re Found che proporrà l’esibizione di Robert Glasper, vincitore di due Grammy Awards. Attesissime dal pubblico le suggestive performance di Music on the River, l’assolo sul fiume Po e i concerti dall’alto delle Night Towers. La rassegna verrà aperta dalla tap dancer Marije Nie. Immancabili anche le produzioni originali con gli omaggi a Joni Mitchell, Jean-Luc Ponty e ad Albert Ayler e gli spettacoli di danza contemporanea ed etnica al MAO Museo d’Arte Orientale. La musica jazz arriverà per la prima volta, il 30 aprile, anche al Quadrilatero Romano nella Giornata Internazionale Unesco del Jazz. Tema cardine del festival è la mescolanza di linguaggi. Infatti, saranno tante le produzioni esclusive: come il teatro-jazz del “Persecutore”, dal racconto di Julio Cortázar con Vinicio Marchioni e il quartetto di Francesco Cafiso il 23 aprile, o la musica immersa nell’arte di “Ultimo Cielo” con Battista, il 24 aprile. Dai risvolti inediti anche il racconto teatrale-musicale di Monica Demuru il 27 aprile. Altra fusione di linguaggi, il 25 aprile, con gli spettacoli alla Fondazione Sandretto Re Rebaudengo con Pulse! Jazz and the City, un viaggio nei suoni della città immaginata da Max Casacci, Daniele Mana ed Emanuele Cisi. Non poteva mancare uno spazio dedicato alle più sorprendenti proposte italiane. L’hard bop internazionale del Jazz Club Torino ospiterà, infatti, l’Orchestra Nazionale Jazz Giovani Talenti e le due orchestre di Roy Paci (sabato 23 aprile) e Minafric (lunedì 25 aprile). Il meglio del jazz contemporaneo salirà sul palco con Tim Berne, con l’omaggio di Fabrizio Bosso a Duke Ellington venerdì 29 aprile e la festa dell’1 maggio in piazza Castello dove esplodono le mescolanze con il rock progressive Ferdinando Faraò & Artchipel Orchestra, il rock duro Giovanni Falzone sui Led Zeppelin per culminare nel travolgente soul degli Incognito.  L’arte e la vitalità del jazz saranno testimoniate dalle alchimie del trio Food di Thomas Strønen e Iain Ballamy con Gianluca Petrella, dalle radici gnawa della musica di Karim Ziad inIfrikiya, dalla maestria di tre mostri sacri del jazz nostrano: Rita Marcotulli, Ares Tavolazzi e Alfredo Golino, uniti nel progetto Tri(o)kàla, e dal quintetto Lingomania di Maurizio Giammarco e Roberto Gatto. Non poteva mancare l’Area Dance che offrirà Jazz Fusion, Funky, Charleston, Housedance e Swing, coinvolgendo ballerini e appassionati in performance, workshop e contest. 

Tags: Torino Jazz FestivalmusicaMolepiazza Castellopiazza Vittorio VenetoPoQuadrilatero Romano

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