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MotoGp, Biaggi: «Parlare con Rossi? Perché no»
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MotoGp, Biaggi: «Parlare con Rossi? Perché no»

L'ex pilota romano sarà l'inviato speciale di RTL 102.5 per il Mondiale: «Mi piacerebbe intervistarlo»twitta

mercoledì 22 marzo 2017

ROMA - «Mi piacerebbe intervistare Valentino Rossi, perché no? Non ci parliamo da un bel po’ di tempo, alcuni anni, sarebbe una grande occasione». Così Max Biaggi ai microfoni di RTL 102.5, durante la trasmissione “Non Stop News” in cui ha annunciato che sarà l’inviato speciale della radio per la stagione 2017. A partire dal Gp del Qatar in programma domenica, l’ex pilota romano seguirà tutte le gare raccontandone i retroscena e i dettagli tecnici e intervistando ‘one to one’ tutti i più grandi protagonisti del motomondiale.

PRONOSTICI «Vediamo come andranno le prove in Qatar - ha detto Biaggi parlando del primo appuntamento dell’anno - Siamo tutti curiosi perché questa stagione si preannuncia molto forte, soprattutto con l’ingresso di Maverick Viñales, che è il volto nuovo: giovanissimo, non ha vinto ancora molto ma ha tante possibilità. Poi su questa moto, la Yamaha lasciata libera da Lorenzo, sarà un po’ il compagno scomodo di Rossi, tutti vorranno vedere come andrà a finire tra i due, ma poi sappiamo tutti che Valentino è sempre un grande talento che non ha bisogno di presentazioni».

RIVALITA’ E AMBIZIONI Proprio sulla rivalità con Valentino Rossi e su quanto il confronto con i campioni lo abbia aiutato a crescere, Biaggi dichiara: «C’era anche Doohan, australiano ‘cannibale’, sì, e devo dire la verità il dualismo lo vivevo solo sportivamente, poi mi rendevo conto che questo generava interesse e attenzione ed era anche linfa degli sponsor e dello sport, ma io rimanevo sempre sulla gara, della preparazione del weekend di gara e molte volte cadevo negli ami che mi tiravano i giornalisti. Anche a Valentino è successo più di una volta e ci siamo fatti animare da questo periodo molto lungo, e anche bello, lui lo ha detto anche recentemente che quasi invidia quei momenti che non ci sono più, perché era un dualismo bello, sano, non come ora, e il l’ho letta anche con un po’ di nostalgia che un po’ ti gratifica. A me ha lasciato molto perché è stato il momento più acuto della mia vita dove sportivamente parlando c’è stato il dualismo più importante che mi ha portato tanto e ovviamente Valentino è stato più scaltro e anche più forte, perché ha vinto molto di più. Nel nostro periodo giocava in casa, eravamo connazionali e si giocava tutto sull’Italia, negli ultimi anni è stato più Italia- Spagna, c’erano più spagnoli e lui era solo contro tutti, e non si è potuto forse difendere sotto tutti gli aspetti, anche mediatici. Quando combatti un mondiale contro due spagnoli fortissimi è normale che ci sia un po’ di sconforto, però c’è ancora possibilità per lui di rifarsi, perché in questo campionato che sta per partire lo vedo bello agguerrito e dalla sua parte ha tantissima esperienza. Per me potrà fare molto bene».

MAX RACING TEAM Il “Corsaro” ha anche parlato del Max Racing Team, squadra che ha fondato e che porterà al campionato italiano con i giovanissimi Del Bianco e Baldini : «Tutti i talent scout sperano di avere tra le mani il giovane che avanza e per fortuna anche Valentino ha fatto la sua Academy che dà la possibilità a molti ragazzi di affermarsi. La stessa cosa ho fatto io, ma ho voluto farlo per due sole persone: Alessandro Del Bianco che ha 18 anni e Davide Baldini, che ne ha 14. Do loro la possibilità di correre e di stare a contatto con le persone che li indirizzino e li consiglino, poi starà a loro».

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