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Marquez: "Non so se raggiungerò Agostini"

Il pilota della Honda commenta il suo ottavo titolo, conquistato domenica scorsa: "Per eguagliarlo dovrei vincere il doppio rispetto a ora"

martedì 8 ottobre 2019

ROMA - "Non dico mai la parola impossibile, ma credo sia quasi impossibile raggiungere il record di Giacomo Agostini. Significa vincere il doppio di quello che ho raggiunto finora". Così Marc Marquez, neo campione del Mondo della MotoGp, nel corso di una lunga intervista al sito della scuderia Honda, parla della possibilità di battere il primato dei 15 titoli mondiali detenuto dal leggendario campione italiano. "Non sono mai stato ossessionato da un record o un nome - ha aggiunto - mi piace solo la mia passione per le corse. Sono molto fortunato che sia il mio lavoro, dove cerco di fare del mio meglio".

Stagione perfetta

Riavvolgendo il nastro del suo ottavo titolo Mondiale, il fenomeno spagnolo ha detto: "È stato un anno quasi perfetto, ma si può sempre migliorare. Un anno da sogno in cui abbiamo vinto il titolo - che era l'obiettivo principale - ma siamo molto orgogliosi del modo in cui l'abbiamo raggiunto". Su cosa si può migliorare ancora, Marquez ha dichiarato: "È stato un anno molto buono e sarà difficile migliorarlo. Ma uno dei miei idoli è Rafa Nadal e quando lo vedi in una partita e ti chiedi cosa può fare di meglio, lui fa sempre un nuovo passo avanti. O quando Messi segna un goal, pensi di nuovo che non può farne uno più bello e poi lo segna. Sono i miei modelli perché migliorano sempre. Proverò a imparare dagli errori. I rivali ti mostrano il tuo livello ed è qui che cercheremo di continuare a crescere".

Verso il Giappone

Infine sulle motivazioni che lo spingono ad andare avanti dopo aver vinto otto titoli Mondiali, Marquez ha dichiarato: "Il primo obiettivo che ho in Giappone è cercare di finire la gara, perché dopo essere diventato campione ogni volta sono caduto nella gara successiva. Ho già detto ad Aragon che la mia intenzione è quella di provare a salire sul podio in tutte le gare rimanenti e rimane lo stesso, senza dimenticare che c'è un campionato costruttori che stiamo conducendo e anche il campionato a squadre, in cui la Ducati è ora in testa, ma il Repsol Honda Team ha solo 19 punti di ritardo e continueremo a spingere per questo".

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