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MotoGp, A. Espargaró: "Aprilia gran potenziale ma dobbiamo provare tanto"

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Il pilota iberico racconta i tre giorni di test a Misano dove è consapevole di avere una ottima moto a disposizione ma che bisognerà lavorare molto in vista del mondiale

MotoGp, A. Espargaró:
© Getty Images
venerdì 26 giugno 2020

MISANO ADRIATICO - "Dopo un così lungo stop è stato emozionante tornare in pista e non vedo già l'ora di andare a Jerez per le prime due gare. Per noi girare tanto è fondamentale, abbiamo una moto completamente nuova che, seppure nata con un gran potenziale, ha bisogno di chilometri”. Aleix Espargaró è lucido nell'analizzare il ritorno in pista con l'Aprilia che, in vista del mondiale alle porte, deve girare molto per esprimersi al meglio.

Focalizzati su Jerez

Quello a Misano è stato n primo assaggio di ritorno alla normalità, seppure con tutte le precauzioni dettate dall'emergenza, che ha visto il team italiano tornare in pista per tre giorni di test a Misano. In attesa della partenza della stagione iridata a Jerez, Aleix Espargaró e Bradley Smith hanno condiviso la pista romagnola con altri piloti della MotoGP e della Sbk. I rider sono stati impegnati in una serie di prove fondamentali, sia per riprendere il filo tecnico interrotto dopo il Qatar sia per dare modo loro di prepararsi fisicamente ad un calendario molto compresso, che li vedrà impegnati da luglio a novembre. Il caldo sulla pista di Misano ha poi fatto prendere confidenza ai due piloti dell’Aprilia con il clima che probabilmente si troveranno ad affrontare in terra iberica.

Al termine dei tre giorni, il migliore dei 183 giri percorsi da Espargaró ha fermato il cronometro a 1'32.932, il più veloce tra i piloti in pista. Sono state invece 207 le tornate per Bradley Smith, che sostituirà Andrea Iannone durante le prime gare del calendario, con un best in 1'33.536.

Sfruttare al meglio il progetto

Espargaró si è mostrato positivo dopo questa tre giorni di prove: “Sappiamo che Misano non è la nostra pista preferita ma nonostante questo alla fine siamo riusciti a raggiungere un buon ritmo, confermando le impressioni positive che avevo avuto in Malesia e Qatar".

È apparso della stessa opinione anche Bradley Smith: "Sono contento alla fine di questi test. Dovevo fare uno step fisico e mentale per passare da collaudatore a pilota e credo di esserci riuscito, specialmente in questa ultima giornata. Per noi in questo momento è fondamentale fare esperienza su questa nuova moto, raccogliere dati e capirne le reazioni. Se il setup di base si è mostrato subito buono in Malesia e Qatar, ci sono ancora molti aspetti che dobbiamo esplorare per sfruttare tutto il potenziale del nuovo progetto. Da parte mia so di avere ancora del margine, la prestazione di Aleix lo dimostra, ma il distacco si è ridotto e mi sento molto più a mio agio nel portare al limite la RS-GP 2020".

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