MotoGp, frecciata di Dovizioso a Valentino Rossi

L'ex Ducati torna a parlare anche dell'ultima stagione e del futuro ma anche del "Dottore": "C’è chi è andato in pensione e chi è un po’ troppo vecchio"

MotoGp, frecciata di Dovizioso a Valentino Rossi© Marco Canoniero

ROMA - "Ho voglia di fare questo anno in questo modo. Ci si adegua, non trovando una soluzione in MotoGP nel 2021 farò una cosa che mi piace. Sono contento di questa situazione, per il 2022 ci penseremo senza stress. Da un lato dispiace perché mi sento ancora competitivo, potevo giocarmi il campionato come gli altri anni. Ma nel Motorsport ci sono tante dinamiche e non dipende solo da te". Così Andrea Dovizioso, ex pilota della Ducati, commenta l'inizio della sua nuova avventura in Motocross, in mancanza di una moto per la prossima stagione del motomondiale.

Stoccata a Valentino Rossi

"Quando cambiano i regolamenti possono condizionare tanto, se non fossero cambiate certe cose sarebbero andati avanti sempre gli stessi piloti. Siamo arrivati ad un cambio generazionale definitivo" spiega Dovizioso nell'intervista a DAZN. L’ultimo ad aver detto addio è stato Cal Crutchlow, a breve potrebbe toccare a Valentino Rossi. Il “Dottore”, secondo tanti appassionati, non è più competitivo e Dovizioso sembra d’accordo: "C’è chi è andato in pensione e chi è un po’ troppo vecchio". Nessuno migliore di Stoner, neanche Rossi. "Casey era devastante, Valentino invece aveva un metodo e poi arrivava al risultato. Invece Casey al primo giro… pham! Nessuno ha più talento di Marc Marquez, poi la vita la vive in modo diverso. Non ha avuto quegli scontri in cui Casey non si trovava a suo agio e ha detto basta. Per questo avrà una carriera molto lunga".

La carriera di Dovizioso

"Non sono uno che cerca scuse, ma a volte serve anche un po’ di fortuna. Negli anni in cui ho fatto secondo non mi sento di aver perso il campionato, non la vedo così. Quando fai delle annate così competitive, con un talento così grande e in sella alla Honda, il secondo è il primo dei perdenti, ma non è andata così. Poi vivendola all’interno della Ducati, sapendo cosa accadeva, l’ho vissuta come una vittoria" continua l'ex Ducati. "Se guardi le carriere di tutti i piloti del Motomondiale ce se sono pochi che hanno avuto una lunga carriera. Alcuni hanno fatto bene e poi sono crollati giù, perché non hanno metabolizzato il loro miglioramento. Quando non hai la situazione ideale cadi e non ti rialzi più. Invece nella mia carriera ci sono stati alti e bassi, ma sempre di alto livello. Di conseguenza ho avuto una carriera lunga pur non vincendo mai un titolo MotoGP" conclude Dovizioso.

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