MotoGP, Martin trionfa ad Austin nella gara Sprint: beffa per Bagnaia. Bezzecchi out!

Lo spagnolo torna al successo e chiude davanti all'azzurro della Ducati Lenovo. Terzo Pedro Acosta
MotoGP, Martin trionfa ad Austin nella gara Sprint: beffa per Bagnaia. Bezzecchi out!
© EPA

Jorge Martin (Aprilia) torna al successo in MotoGP, vincendo la Sprint Race del Gran Premio delle Americhe. Sul circuito di Austin, il pilota madrileno è riuscito a recuperare terreno su Francesco Bagnaia (Ducati Lenovo), in fuga dal primo giro, finalizzando il sorpasso all'ultimo giro. Proprio Pecco chiude al secondo posto, davanti a Pedro Acosta (Ktm), terzo. E' stata una Sprint ricca di cadute illustri. Sono scivolati Marc Marquez (Ducati Lenovo) e Fabio Di Giannantonio nel corso del primo giro. Dopo aver forzato una staccata al limite, lo spagnolo ha perso l'avantreno della sua moto, coinvolgendo anche il rivale. A tre giri dal termine, invece, è caduto anche Marco Bezzecchi (Aprilia), mentre si trovava al secondo posto. Il nuovo leader del campionato ora è Martin con un punto di vantaggio sul Bez. Enea Bastianini (Ktm Tech3) e Alex Marquez (Ducati Gresini) chiudono rispettivamente quarto e quinto. Nell'ordine, completano la top ten Luca Marini (Honda), Ai Ogura (Aprilia Trackhouse), Raul Fernandez (Aprilia Trackhouse), Johann Zarco (Honda LCR) e Fermin Aldegue.

Le parole di Bagnaia

"Sono contento di essere tornato sul podio. Mi brucia un po' il finale. Gomma? Ho scelto come tutti gli altri piloti quella che ritenevo giusta.Solo Martin ha azzardato la media al posteriore. Ho consumato troppo la gomma nei primi passaggi. Sono mancati Marquez e Di Giannantonio oggi, ma penso che sarei comunque riuscito a fare podio". Queste le parole di Francesco Bagnaia (Ducati Lenovo), ai microfoni di Sky Sport, al termine della Sprint Race del Gran Premio delle Americhe, sul circuito di Austin. "Nei test mi sono trovato abbastanza bene con la moto. Purtroppo, in questo avvio di stagione ho sbagliato i time attack, perchè la moto spinge molto in ingresso di curva e non è facile fermarla". Infine, sul sorpasso finale di Martin: "Era inevitabile, altrimenti l'avrei colto. Sul traguardo ero passato con otto decimi di vantaggio e ho provato a fare forte tutto il primo settore. Non pensavo che si sarebbe buttato dentro alla undici. Purtroppo, non ho gli occhi dietro la testa".

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